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Jack White e Nick Valensi: l'incontro che non ti aspetti all'Hollywood Palladium

Jack White e Nick Valensi: l'incontro che non ti aspetti all'Hollywood Palladium

Los Angeles, notte di lunedì. L'Hollywood Palladium — tempio sacro del rock californiano — ospita Jack White per l'unica data californiana del suo tour. Il pubblico è quello delle grandi occasioni: curiosi, fedelissimi, addetti ai lavori. Nessuno, però, si aspetta quello che accade a metà set.

Nick Valensi sale sul palco. Nessun annuncio, nessuna anticipazione sui social. Solo il rumore inconfondibile della sua chitarra che si intreccia a quella di White, e la sala esplode. Il chitarrista degli Strokes non saliva su un palco da maggio scorso, quando la band newyorkese aveva chiuso il suo ultimo ciclo di concerti lasciando aperte troppe domande sul suo futuro nella formazione.

Due i brani scelti per questa reunion improvvisata. "Broken Boy Soldier", inno dei Raconteurs che Valensi rende suo con quel tocco nervoso e melodico che è la sua firma, e "Bless Yourself", traccia d'apertura di No Name, l'ultimo lavoro solista di White, qui al suo debutto assoluto dal vivo. Due mondi — il garage rock revival di Detroit e l'eleganza newyorkese — che collidono in modo sorprendentemente naturale.

Il timing non è casuale. Questo fine settimana gli Strokes saranno headliner al Flushing Meadows Corona Park di New York, il loro primo grande show da mesi. La comparsata di Valensi all'Hollywood Palladium ha tutta l'aria di un rodaggio: testare le dita, ritrovare l'adrenalina, sciogliere la ruggine prima dell'appuntamento che conta davvero.

Sui social la reazione è stata immediata. Video, stories, commenti a valanga: i fan leggono in questa apparizione il segnale di un ritorno definitivo. Del resto, Valensi non è mai stato un turnista — è l'architetto sonoro degli Strokes quanto Julian Casablancas ne è la voce. La sua assenza aveva pesato più di qualsiasi comunicato stampa.

Jack White, dal canto suo, conferma ancora una volta il suo ruolo di catalizzatore. Che si tratti di resuscitare i Raconteurs, produrre Loretta Lynn o chiamare a sé un vecchio amico per una notte sola, l'ex White Stripes sa come tenere viva la fiamma. E se questa fiamma ha riacceso anche quella degli Strokes, beh, il rock ne esce vincitore.

New York, tra pochi giorni, ci dirà se era solo una notte magica o l'inizio di un nuovo capitolo. Noi, intanto, il biglietto lo abbiamo già preso.

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