C'è un motivo se le dizi turche hanno conquistato l'Italia ben prima che Netflix sdoganasse Squid Game. Non è solo la narrazione iperbolica, i colpi di scena che farebbero impallidire un telenovelero messicano, o la bellezza glaciale dei protagonisti. È la musica. Quel modo tutto mediterraneo di usare la colonna sonora come personaggio aggiunto, come voce narrante che dice ciò che i dialoghi non osano.
Forbidden Fruit (Yasak Elma), giunta alla quarta stagione su Mediaset Infinity dal 1 ottobre, ne è la prova più lampada. La serie — prodotta da Med Yapım, la stessa factory dietro Terra Amara — ha costruito il suo impero su un intreccio di potere, tradimenti e sorellanza tossica tra le sorelle Yıldız e Zeynep. Ma se togliete le musiche di Aytekin Ataş e Gökhan Tepe, il castello crolla.
L'anticipazione del primo ottobre ruota attorno alle accuse di Feride, interpretata da una glaciale Nesrin Cavadzade. La matriarca scopre gli intrighi della nuora Ender (Şevval Sam, che nella vita vera è una popstar da milioni di dischi venduti in Turchia) e scatena una tempesta legale ed emotiva. La scena clou? Un confronto a tre in uno studio legale freddo, illuminato al neon, mentre in sottofondo sale un tema per pianoforte e violoncello che ricorda le migliori partiture di Ryuichi Sakamoto. Minimalista, straziante, perfetto.
Non è un caso che la sigla Yasak Elma — cantata da Gökhan Tepe — abbia superato i 200 milioni di visualizzazioni su YouTube. Né che Spotify pulluli di playlist "Turkish Drama OST" curate da utenti italiani. Le dizi hanno creato un nuovo canale di scoperta musicale: strumenti tradizionali come il bağlama e il kemençe intrecciati a synth moderni, arrangiamenti che profumano di Istanbul ma parlano la lingua globale dell'emozione.
In questa stagione, poi, il personaggio di Çağatay (Talha Çolak) — il figlio ribelle che sogna di fare il musicista — guadagna spazio. Le sue session in studio, i provini falliti, le notti insonni a scrivere testi: un ritratto onesto della gavetta artistica che ricorda, nelle proporzioni, certi cameo di musicisti veri in Vinyl o Daisy Jones & The Six.
Appuntamento dunque su Mediaset Infinity. Per le accuse di Feride, certo. Ma tenete le cuffie a portata di mano: la vera rivelazione potrebbe essere il brano che parte nei titoli di coda.