Si è spento a 78 anni Richard Riehle, uno di quei volti che il grande pubblico riconosce all'istante anche se il nome non sempre viene a mente. La notizia, riportata da Variety, non specifica la causa del decesso, ma lascia un vuoto nel panorama dei character actor americani, quei professionisti capaci di rubare la scena con pochi minuti di schermo.
Nato nel 1946, Riehle ha costruito la sua gavetta lontano dai riflettori di Hollywood: anni di teatro regionale nel Pacifico Nord-Ovest, prima che il cinema si accorgesse di lui alla fine degli anni Ottanta. La svolta arriva con Glory (1989), il dramma sulla Guerra Civile che gli apre le porte di produzioni maggiori. È sul set de The Public Eye (1992) che incrocia Joe Pesci; l'incontro gli vale una chiamata diretta da Martin Scorsese per Casinò (1995), dove interpreta il capo della sicurezza del Tangiers, un ruolo breve ma incisivo.
Gli anni Novanta lo vedono ovunque: The Fugitive, episodi di Quantum Leap, La signora in giallo, L.A. Law. E poi Star Trek: appare in The Next Generation, Voyager ed Enterprise, diventando uno dei pochi attori ad aver calcato tre diverse serie della saga. Ma è il 1999 a regalarogli l'immortalità pop: in Office Space è Tom Smykowski, il manager terrorizzato dai licenziamenti che cerca di vendere ai colleghi un tappetino con su scritto "Jump to Conclusions" – «un tappeto su cui saltare per trarre conclusioni affrettate». La scena è entrata nella storia della commedia da ufficio, citata ancora oggi nei meme e nelle conversazioni sui open space.
Negli anni Duemila Riehle non rallenta: Le amiche della sposa (2011) gli regala un'altra battuta cult (il padre della sposa che offre consigli sessuali imbarazzanti), mentre la sua filmografia supera i 400 crediti su IMDb, con ben dieci progetti ancora in post-produzione al momento della scomparsa. Una cifra che racconta una dedizione totale al mestiere, fatta di puntualità, versatilità e quella capacità di rendere veri anche i personaggi più marginali.
Colleghi e registi lo ricordano come un professionista generoso, capace di alzare il livello di qualsiasi ensemble. «Lavorare con Richard significava avere la garanzia che la scena funzionasse», ha scritto su Twitter un ex co-protagonista. Lascia la moglie e due figli, oltre a un archivio di interpretazioni che continueranno a far sorridere e commuovere chiunque si imbatta in un suo fotogramma.
