MILANO - Cè una precisione chirurgica nel modo in cui gli Adult DVD costruiscono il loro esordio omonimo: dodici tracce che non concedono sbavature, né concessioni al facile ascolto. Il quartetto milanese - formatosi tra i corridoi del Conservatorio e le cantine della scena DIY di via Padova - consegna un album che sembra uscito da una timeline alternativa dove i Liars di Drums Not Dead hanno condiviso lo studio con i CCCP di Affinità-Divergenze.
Il genere indicato come "stampa" - provocazione o refuso? - trova qui la sua giustificazione: ogni brano è un foglio impresso a caratteri mobili, dove la voce di Luca Marini funge da punzone che incide versi taglienti su ritmiche da catena di montaggio. "Catrame", lapripista, stabilisce le coordinate: basso pulsante che cita Hook senza citarlo, chitarra che graffia come lamiera, synth che respirano vapore acqueo.
La produzione, curata da Giacomo Fiorenza (già al lavoro con Any Other e Sacri Cuori), privilegia la spazialità: ogni strumento occupa una coordinata precisa nel campo stereo, creando unarchitettura sonora che ricorda il brutalismo milanese - Torre Velasca, Gallaratese, il quartiere QT8. In "Fototessera" e "Codice Fiscale" la band tocca vertici di scrittura: narrazioni frammentate di identità burocratizzate, corpi ridotti a matricole, desideri compressi in format ministeriali.
Non mancano i riferimenti colti: linterludio "Olivetti" campiona il suono di una Lettera 32 battuta a macchina, mentre "Via Gluck" rovescia loriginale di Celentano in una marcia funebre per il sogno industriale italiano. La chiusura, "Titoli di coda", si dissolve in un drone di nastro magnetico che si riavvolge - metafora perfetta di un album che non finisce, ma ritorna allinizio chiedendo un secondo ascolto.
Gli Adult DVD non cercano consenso: lo pretendono. E con questo debutto, si collocano di diritto tra le voci più necessarie della nuova musica italiana. Un disco che si legge, si studia, si abita.
