Sette anni dopo il suo debutto trionfale, Avengers: Endgame torna nelle sale italiane con l'edizione "Encore", un'operazione che sa di ponte strategico più che di semplice celebrazione. La Disney ha rimesso in circolazione il capitolo conclusivo della Saga dell'Infinito con circa quattro minuti di materiale inedito, girato durante la produzione del prossimo Avengers: Doomsday, in arrivo nel 2026. Non un semplice "director's cut", ma un tassello narrativo pensato per riaccendere l'hype e rispondere a una domanda che i fan si pongono dal 2019: cosa ne è stato davvero di Steve Rogers dopo quel ballo con Peggy Carter?
Loki bussa alla porta del lieto fine
La sequenza più sorprendente si inserisce proprio negli istanti finali del film originale. Nel 2019 la pellicola si chiudeva con Steve Rogers (Chris Evans) che, dopo aver restituito le Gemme dell'Infinito, sceglieva di restare nel passato per vivere la vita che aveva perso con Peggy Carter (Hayley Atwell). La macchina da presa si allontanava mentre i due ballavano "It's Been a Long, Long Time" di Harry James. In "Encore" la musica non si ferma: un colpo alla porta interrompe l'idillio. Peggy apre e si trova davanti Loki (Tom Hiddleston), vestito con l'uniforme della Time Variance Authority. "Credo di poter aiutare lei", le dice il dio dell'inganno, rivelando di sapere che Steve si nasconde nelle vicinanze e che il suo interesse riguarda "entrambi".
La scena fa molto più che strizzare l'occhio ai fan: sancisce ufficialmente il ruolo di Loki come guardiano del multiverso ramificato, posizione conquistata nella seconda stagione della sua serie Disney+, e getta le basi per il ritorno confermato di Chris Evans in Doomsday. Non più Captain America, ma una variante di Steve Rogers che ha vissuto una vita intera in un'altra linea temporale.
Doctor Doom recluta Bruce Banner
Il secondo inserto significativo sposta l'attenzione su Bruce Banner (Mark Ruffalo). La scena lo raggiunge dopo gli eventi del film originale, mostrandolo mentre lavora in un laboratorio — probabilmente il complesso degli Avengers — quando viene avvicinato da una figura avvolta in un mantello verde e un'armatura familiare: Victor von Doom, interpretato da Robert Downey Jr. Il dialogo è criptico, ma il senso è chiaro: Doom sta assemblando una squadra, o quantomeno sta monitorando i pezzi chiave della scacchiera multiversale. La presenza di Downey Jr. nei panni del signore di Latveria, e non più di Tony Stark, segna il passaggio di testimone più clamoroso della storia del MCU.
Un'operazione "bridge" tra due ere
L'uscita "Encore", partita il 25 settembre nelle sale IMAX e Infinity Vision-certified (dove è disponibile anche uno sneak peek aggiuntivo di Doomsday), risponde a una logica industriale precisa: ricordare al pubblico globale chi sono i personaggi chiave prima di lanciare il nuovo grande evento corale. Kevin Feige ha definito l'operazione "un ponte emotivo e narrativo", e le due scene inedite lo dimostrano: una chiude un arco lasciato aperto, l'altra ne apre un altro carico di minacce.
Per chi ha seguito il MCU dalla fase 1, rivedere Endgame al cinema oggi ha il sapore di una rimpatriata con vecchi amici che, però, ti consegnano una busta chiusa: "Aprila tra due anni". Nel frattempo, Loki vi ha già bussato alla porta.
Elena Verdi
