Non è solo un videogioco. Big Walk, il nuovo "walker-talker" cooperativo firmato House House — gli stessi creatori del fenomeno virale Untitled Goose Game — è diventato in pochi mesi uno dei titoli più acclamati del 2026, seduto su Metacritic appena sotto capolavori come Sektori e i remaster di Resident Evil 2 e The Witcher 3: Wild Hunt. Eppure, nonostante il successo di critica e l'attesa del pubblico, il gioco non arriverà su Xbox. La ragione non è tecnica, né commerciale: è politica.
In una dichiarazione pubblicata il 15 ottobre, lo studio australiano ha annunciato il boicottaggio della piattaforma Microsoft in adesione alla campagna BDS (Boycott, Divestment, Sanctions) guidata dalla società civile palestinese. Il movimento indica Microsoft Games e Xbox come "obiettivo prioritario" del boicottaggio, accusando l'azienda di essere "forse la più complice tra le big tech nel regime di apartheid illegale di Israele e nel genocidio in corso contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza". Secondo BDS, Microsoft fornirebbe consapevolmente tecnologia — inclusi sistemi di intelligenza artificiale — utilizzati dall'esercito israeliano nelle operazioni militari.
"Vorremmo che le persone potessero giocare a Big Walk su Xbox, ma non finché Microsoft e/o Xbox non saranno rimossi dalla lista dei bersagli del boicottaggio BDS", si legge nel comunicato di House House. "Abbiamo preso questa decisione nella convinzione che un cambiamento significativo sia possibile, che l'azione collettiva coordinata possa confrontare anche gli interessi più potenti, e che un giorno la Palestina sarà libera."
La mossa ha scatenato un dibattito acceso. Da un lato, attivisti e giocatori lodano il coraggio di uno studio indipendente che rinuncia a una fetta di mercato — Xbox rappresenta ancora una quota rilevante del pubblico console — per coerenza etica. Dall'altro, critici sostengono che il boicottaggio penalizzi i consumatori e che le responsabilità corporate vadano affrontate tramite pressioni istituzionali, non scelte di singoli sviluppatori.
House House ha confermato che Big Walk uscirà su PlayStation 5, Nintendo Switch 2 e PC, lasciando la porta aperta a un eventuale arrivo su Xbox "nel momento in cui le condizioni cambieranno". Una posizione che ricorda casi recenti — come il ritiro di titoli dalla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina — ma che si distingue per il riferimento esplicito a un movimento palestinese guidato da organizzazioni della società civile.
Nel frattempo, la community si divide tra chi boicotta a sua volta Xbox in solidarietà e chi chiede a Microsoft una risposta trasparente sulle forniture tecnologiche a Israele. La palla passa ora al colosso di Redmond: il silenzio, finora, è l'unica risposta ufficiale.
Giulia Ferretti
