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Blanco contro i manager, Clessi replica e lascia l'incarico: "Eclectic sceglie con chi lavorare"

Blanco contro i manager, Clessi replica e lascia l'incarico: "Eclectic sceglie con chi lavorare"

È uno scontro che si consuma a colpi di storie Instagram, tra schermate nere e testi bianchi, ma che racconta molto del rapporto — spesso teso — tra artisti e chi ne cura gli interessi. Protagonisti: Blanco, al secolo Riccardo Fabbriconi, e Stefano Clessi, fondatore di Eclectic, la società che ne ha gestito la carriera dagli esordi fino al doppio Sanremo e ai dischi di platino.

Tutto inizia nella serata di domenica, quando sul profilo blanchitobebe appare una storia minimale: sfondo nero, una sola riga — "I manager sono il male della musica" — e in sottofondo Sfiorivano le viole di Rino Gaetano. Nessun nome, nessuna spiegazione. Ma nel giro di pochi minuti i fan e le pagine di aggiornamento (su tutte Blanco Daily Updates su X) collegano il puntino: c'è un solo manager nella sua orbita, ed è Clessi.

La replica non tarda. Poche ore dopo, sul profilo personale stefanoclessi, il manager pubblica un lungo messaggio che ha il sapore di un congedo formale, ma anche di un manifesto. "Eclectic lascia un grosso incarico", scrive Clessi, senza mai nominare Blanco. Poi entra nel merito: "Quando si ottengono successo e fama fin da giovanissimi accettare i 'no' non è facile, mi rendo conto". Una frase che suona come una lettura tra le righe del rapporto con un artista esploso a 18 anni, catapultato dall'adolescenza bresciana alle luci dell'Ariston in tempo record.

Clessi rivendica poi l'identità della sua struttura dopo 23 anni di attività: "Questo lavoro per me deve continuare a essere anche una passione. Con il mio team ci siamo promessi di continuare a lavorare solo con chi abbia voglia di costruire, divertirsi e che sia rispettoso con chiunque". E ancora: "Siamo imprenditori, certo, ma dopo tanto duro lavoro abbiamo la fortuna di poter scegliere con chi lavorare".

C'è spazio anche per una citazione rock, quasi a voler inquadrare la vicenda in una genealogia mitologica: "Nell'iconografia del rock'n'roll, di solito, è il manager a essere lasciato. Quando succede il contrario le decisioni di chi ti è stato accanto non sono facili da digerire". Chiosa finale, netta e opposta all'accusa di Blanco: "I manager sono SANTI della nostra industria", seguito da un abbraccio «a tutti gli artisti augurando loro di trovare la serenità che meritano».

La separazione, se confermata nei fatti, chiuderebbe un sodalizio che ha portato Blanco da Blu Celeste a Innamorato, passando per la vittoria a Sanremo 2022 con Mahmood e Brividi, fino al secondo posto dell'anno successivo con L'isola delle rose. Eclectic, intanto, continua a gestire nomi come Sangiovanni, Ariete, gIANMARIA e Villabanks. Quanto a Blanco, il suo prossimo passo — discografico e manageriale — resta tutto da scrivere. Magari su un'altra schermata nera.

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