C'è un filo invisibile che lega il Claudio Baglioni di oggi a quello che, nell'ottobre del 1982, chiudeva la tournée Alé-Oó proprio a Piazza di Siena. Quarantaquattro anni dopo, il cantautore romano torna nello stesso scenario — il parco di Villa Borghese, con i pini marittimi a fare da quinte naturali — per regalare al pubblico sette serate che sanno di evento più che di semplice tour.
Il filo conduttore è "Che Notte È Questa!", il nuovo singolo in uscita venerdì 13 novembre per Sony Music Italy. Ma chi ha acquistato il biglietto per una delle date in programma (24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre, più l'1 novembre) lo ascolta già da giorni, in apertura di ogni spettacolo. Un'anteprima live che anticipa di dodici, venti giorni l'arrivo su radio e piattaforme: una scelta controcorrente nell'era dello streaming immediato, che restituisce alla dimensione concertistica il ruolo di prima vetrina.
Il brano porta la firma di Baglioni su musica e testo, mentre l'arrangiamento e l'orchestrazione sono affidati a Paolo Gianolio, storico collaboratore. La registrazione ha diviso gli spazi tra gli Alari Park Studios di Cernusco sul Naviglio (Milano) e i Forum Village Recording di Roma, con Lorenzo Cazzaniga al suono e alla masterizzazione. Produzione a cura di Cosa Edizioni Musicali.
Sette concerti, tutti sold out, per un'artista che a settant'anni compiuti continua a trattare la dimensione live come un laboratorio aperto. Non una reunion nostalgica, ma un lavoro in progress: ogni sera la scaletta respira, si adatta, lascia spazio all'improvvisazione. E "Che Notte È Questa!" — titolo che suona quasi come una domanda retorica rivolta al pubblico — diventa il varco attraverso cui entrare in una serata che non si sa come finirà.
Il pre-save è già attivo, ma l'esperienza vera resta quella dal vivo. Chi c'era il 24 ottobre, alla prima delle sette date, ha assistito a una coincidenza che sa di cerchio che si chiude: stesso luogo, stesso mese, stesso artista. Quarantaquattro anni di canzoni in mezzo. E la notte, a Piazza di Siena, è ancora tutta da scrivere.
