C'è una tensione palpabile, quasi fisica, nel modo in cui Cristiano Godano pronuncia la parola "valori" nel nuovo singolo. Non è retorica, non è posa: è il suono di chi ha scavato a lungo nelle macerie del presente per trovarvi, ancora, un motivo per non smettere di cercare.
"Valori" apre "Un filo d'erba nel muro", il quarto lavoro solista del frontman dei Marlene Kuntz in uscita tra poche settimane per Ala Bianca / Warner Music. Chi ha seguito il percorso di Godano fuori dalla band — da "Mi ero perso il cuore" a "Ti voglio dire" — sa che la sua scrittura non concede sconti. Qui, però, l'urgenza si fa collettiva, quasi profetica.
"Viviamo tempi disastrosi", scrive Godano nella nota che accompagna il brano. "Tre minacce in particolare, gigantesche e mostruose, premono alle porte della nostra condizione esistenziale: guerre, intelligenza artificiale fuori controllo e riscaldamento climatico." Una diagnosi spietata, che il musicista cuneese traduce in musica senza cedere al facile nichilismo. L'arrangiamento — chitarre che graffiano come lamiera, una sezione ritmica che avanza come un treno merci, la voce che oscilla tra sussurro e grido — costruisce una tensione che non si risolve, che deve restare aperta.
Il vero nodo, però, è un altro. "Al contempo solo un'indifferenza incomprensibile o un egoismo condannevole possono offuscare una consapevolezza che dovrebbe essere di chiunque: quella della deriva autoritaria e antidemocratica che il sistema sta cercando di imporre." Parole che, lette oggi, suonano come un atto di resistenza. Non la resistenza eroica dei libri di storia, ma quella quotidiana, faticosa, di chi rifiuta di abbassare lo sguardo.
Musicalmente, "Valori" sta nel solco della miglior tradizione Godano: testi che sono poesia civile, melodie che non si offrono al primo ascolto ma premiano chi torna, strutture che respirano rock senza nostalgie. La produzione — curata dallo stesso Godano con Luca Bergia e Riccardo Tesio — lascia spazio all'aria, al silenzio tra una nota e l'altra, come a dire che anche il vuoto ha un suo peso specifico.
Il video, diretto da Paolo Bertino, amplifica la portata del messaggio: immagini di periferie, volti anonimi, mani che lavorano, cieli carichi di pioggia. Nessun effetto speciale, nessuna coreografia. Solo la nuda verità di un mondo che continua a girare mentre noi decidiamo, ogni giorno, da che parte stare.
"Un filo d'erba nel muro" uscirà il 24 maggio. Se "Valori" ne è la soglia, varcarla richiederà coraggio. Quello che Godano non ha mai smesso di chiedere a se stesso — e a noi — da trent'anni a questa parte.
