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Daniele Santagiuliana - Hidden, Nocturnal

Daniele Santagiuliana - Hidden, Nocturnal

Daniele Santagiuliana ha messo temporaneamente in pausa il suo progetto Testing Vault per tornare al suo nome d'arte, Hidden, Nocturnal, e pubblicare un nuovo tassello della sua discografia che mescola industrial, elettroacustica e musica concreta. L'album, costruito con un vecchio telefono cordless, una radio e un registratore a cassette, nasce da una volontà di comunicare con l'esterno partendo da un luogo di solitudine e malessere. Santagiuliana definisce il suo suono poor/broke music, ovvero musica povera realizzata con mezzi modesti, un'idea che richiama il fascino del lo-fi e che trova la sua forza nelle imperfezioni tecniche e nei rumori dei supporti analogici.

Le tracce suggeriscono un percorso che parte da Front Of The Door, dove l'abbaiare di cani si trasforma in un suono di campane e un tintinnio quasi melodico, fino a Outside, musica concreta pura che non offre il sollievo sperato. In mezzo, Demons Through The Radio evoca dialoghi con entità soprannaturali captate dalle onde radio, mentre Corridor conduce in spazi liminali dal sapore hauntologico. The Whale’s Mouth aggiunge canti di balene provenienti da un'altra dimensione, quasi a rappresentare l'abisso della depressione.

Il malessere assume così i contorni di un fantasma che si insinua nelle routine quotidiane, contaminandole e rendendole inquietanti. Santagiuliana ha il merito di rendere percepibile ciò che di solito resta inudibile: il fruscio del nastro, i segnali radio, i campionamenti vocali e i timbri evocati dai supporti analogici. In sintesi, l'album trasforma il rumore dell'ordinario in una colonna sonora viscerale di solitudine e inquietudine.

L'artigianalità del progetto è confermata dall'edizione fisica limitata, che prevede un packaging curato e un'attenta selezione dei formati, invitando l'ascoltatore a toccare con mano la materia sonora. Questo approccio manuale rafforza l'identità di un artista che sceglie di non nascondersi dietro la perfezione digitale, ma di far emergere la materia grezza del suo processo creativo.

Il disco, pubblicato su Bandcamp con un design minimalista, permette al pubblico di scaricare i file in formati analogici come WAV a 44,1 kHz, preservando le imperfezioni che caratterizzano ogni traccia. Questa scelta non è solo estetica, ma sottolinea l'intento di Santagiuliana di riportare l'ascolto a una dimensione tattile e intima, lontana dalla freddezza dei codec lossy.

— Elena Verdi

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