Stefano De Martino comincia a spiegare come sarà il suo primo Festival di Sanremo da direttore artistico, tracciando le linee guida dell’edizione 2027: 24 Big senza allargamenti in corsa, maggiore peso al pubblico, una nuova “Serata Performance”, voto online, attenzione all’uso dell’intelligenza artificiale e una parola d’ordine: rimettere le canzoni e la musica italiana al centro della manifestazione.
Anche a costo di contenere tempi e ospiti: l’obiettivo dichiarato è chiudere le serate poco dopo l’una.
“Voglio restituire una fotografia contemporanea di cos’è davvero la musica italiana oggi”, ha spiegato De Martino, convinto che la scena nazionale offra molti artisti ancora mai approdati all’Ariston.
Saranno dunque le canzoni a guidare la selezione, senza citazione prestabilite neppure per la presenza femminile: "Più che un occhio di riguardo per le donne, lo avremo per i progetti interessanti.
Comandano le canzoni".
La formula del Festival subirà diverse modifiche.
De Martino parla di “tre gare in una”: martedì, mercoledì e sabato si svolgerà la competizione principale dei 24 Big; giovedì sarà dedicato alle cover; venerdì debutterà invece la “Serata Performance”, che stabilirà chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision.
Le ultime due competizioni saranno autonome e i loro risultati non incideranno sulla classifica generale di Sanremo.
A queste novità si aggiunge il voto online attraverso RaiPlay, che affiancherà il tradizionale televoto nella Giuria Popolare.
Cambierà soprattutto il meccanismo della finale.
Nelle prime serate il peso maggiore resterà alle giurie: martedì Sala Stampa, Tv e Web conteranno per il 67% contro il 33% della Giuria Popolare, mentre mercoledì toccherà alle Radio avere il 67%.
Venerdì la “Serata Performance” sarà decisa per metà dal pubblico e per metà da una nuova Giuria Internazionale di Esperti.
Sabato, una volta individuati da tre a cinque finalisti, la nuova votazione sarà affidata esclusivamente al pubblico; il risultato finale terrà però conto anche del “tesoretto” accumulato nelle serate precedenti, che peserà per il 50%.
Intelligenza artificiale e autotune Un altro punto centrale riguarda l’intelligenza artificiale.
Il regolamento prevede che le canzoni siano espressione della creatività umana e limiti l'impiego dell'AI quando finisce per sostituire o snaturare il contributo creativo.
De Martino ha sintetizzato l’impostazione con la formula dell ’”intelligenza artigianale”: “Vogliamo portare il tratto umano al centro dell’evento”.
Durante la selezione saranno previsti anche controlli per verificare l'eventuale utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Nessun bando assoluto, invece, per l'autotune, che potrà essere utilizzato quando costituisce una precisa scelta stilistica e risulta coerente con il brano.
“È una gara di canzoni, non di canto”, ha puntualizzato il direttore artistico, precisando che l’effetto dovrà essere “al servizio del genere” e non uno strumento per mascherare le capacità vocali dell’interprete.
Quanto al cast, il lavoro di ascolto è appena iniziato, ma De Martino vorrebbe riportare in gara anche nomi importanti della musica italiana.
