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Elia Ballancin: dopo X Factor esce "Mariù", l'innamoramento che sa di dipendenza

Elia Ballancin: dopo X Factor esce "Mariù", l'innamoramento che sa di dipendenza

C'è un tempismo quasi crudele nell'uscita di "Mariù", il nuovo singolo di Elia Ballancin pubblicato venerdì 16 ottobre per RB Music. Ventiquattr'ore prima, il cantautore trevigiano saliva sul palco delle Last Call di X Factor 2026 per l'ultima volta, chiudendo la sua corsa nel team di Irama con una standing ovation su "A mano a mano" di Rino Gaetano. Lo switch del giudice — che ha preferito Patrizia Napolano per i Live Show giudicando Ballancin "più grezzo nella direzione artistica" — ha sancito l'uscita dal talent. Ma la musica, quella vera, non si ferma ai verdetti televisivi.

"Mariù" nasce dalla penna di Ballancin insieme ad Andrea Riso e racconta quel momento preciso in cui l'innamoramento smette di essere farfalle nello stomaco e diventa ossessione totale. "Il sentimento non riguarda per forza una persona", spiega l'artista: "l'oggetto del desiderio può essere anche una passione. Nel brano l'amore diventa una dipendenza da cui non ci si slega più quando l'oggetto del desiderio passa davanti a ogni altra cosa, Dio compreso". Una frase, quest'ultima, che suona come un manifesto generazionale: la devozione assoluta, laica e disperata, verso ciò che ci consuma.

Sonoricamente il brano si colloca nel solco tracciato dal progetto di Ballancin negli ultimi mesi: alternative rock e post-punk, chitarre taglienti e ritmiche che spingono dritto al petto. "Insieme al team con cui lavoro abbiamo costruito il sound del mio progetto", racconta il 25enne originario delle colline di Soligo (Treviso), da un anno e mezzo residente a Tuscania (Viterbo) in una comune artistica con altri due ragazzi. "È un progetto in cui mi riconosco pienamente e che mi diverte, perché racchiude tutte le influenze musicali che ho ascoltato e assorbito nel tempo, anche senza rendermene conto".

Il percorso a X Factor, seppur interrotto, ha mostrato una coerenza notevole: alle Audizioni tre sì con "Il mare d'inverno" di Loredana Bertè, ai Bootcamp la sfida vinta su "La nostra relazione" di Vasco Rossi, alle Last Call l'omaggio a Rino Gaetano. Tre anime diverse — la malinconia notturna, il rock viscerale, il cantautorato irregolare — che convergono tutte in una stessa urgenza espressiva. Quella di un ragazzo che si definisce "semplice con passioni autentiche: la musica, le donne e il vino", e che per la musica ha messo da parte altri piaceri, lavorando due impieghi per sostenersi.

Ora "Mariù" viaggia da sola, senza l'amplificatore del prime time. È il vero banco di prova: vedere se quella "grezzezza" che Irama ha giudicato acerba sia invece la cifra stilistica di una voce che non ha bisogno di essere levigata per farsi sentire. L'appuntamento con i Live Show è per giovedì 22 ottobre, ma Elia Ballancin la sua partita l'ha già ricominciata altrove. Nelle cuffie di chi preme play.

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