Negli ultimi due anni i puzzle da browser hanno colonizzato le pause caffè di mezzo mondo. Dopo l'esplosione di Wordle, decine di varianti hanno provato a replicarne la formula: poche informazioni, sei tentativi, una soluzione al giorno. Framed ha scelto una strada diversa: niente parole, solo fotogrammi.
Il meccanismo è semplice quanto crudele. Il gioco mostra un singolo fermo immagine tratto da un film — a volte un'inquadratura iconica, altre un dettaglio quasi irriconoscibile. A ogni errore ne appare un altro, aggiungendo contesto. Sei tentativi totali, poi la rivelazione. Nessuna app ufficiale: si gioca solo su framed.wtf, e tutto ciò che trovate sugli store è imitazione.
La selezione dei titoli spazia tra classici, cult, blockbuster e gemme nascoste. Qualche giorno fa toccava a Parasite, ieri a Oldboy. Oggi, 14 ottobre, il fotogramma iniziale mostrava una creatura anfibia che emerge dalle acque torbide dell'Han River. Chi conosce la filmografia di Bong Joon-ho ha sorriso: The Host (2006), il monster movie che ha incassato 13 milioni di spettatori in Corea del Sud e ha aperto le porte del cinema coreano al pubblico occidentale.
Il film — interpretato da Song Kang-ho, Bae Doona e Go Ah-sung — mescola horror, satira politica e dramma familiare con una leggerezza solo apparente. La creatura, nata dallo scarico di formaldeide di un laboratorio militare statunitense, diventa metafora dell'inquinamento ambientale e dell'arroganza burocratica. Non a caso Quentin Tarantino lo ha inserito tra i suoi venti film preferiti dal 1992 a oggi.
Framed, in fondo, fa lo stesso lavoro di un buon critico: costringe a guardare. Un fotogramma alla volta, si impara a riconoscere la grammatica visiva di un regista, la tavolozza di un direttore della fotografia, la postura di un attore. È educazione sentimentale al cinema mascherata da passatempo.
Domani un nuovo enigma. Oggi, chi non l'ha ancora visto, ha una scusa in più per recuperare The Host. Su Disney+ o a noleggio sulle principali piattaforme. Buona visione — e buoni tentativi.
Marco Rota
