I numeri non mentono, e in Italia fanno rabbrividire: solo il 15,6% di chi calcà un palco dal vivo è una solista donna. Se parliamo di band con almeno una musicista in formazione, la percentuale crolla al 9,36%. A rilevarlo è Equaly, e il quadro che ne esce è quello di una filiera che fatica a scrollarsi di dosso uno squilibrio strutturale.
È da questa urgenza che nasce Frequenza Futura, il progetto che Milano Music Week porta avanti insieme a Rockit con il sostegno di Fondazione Cariplo. Non una semplice vetrina, ma un contest pensato per artiste, band interamente al femminile e persone che si riconoscono in generi sottorappresentati. L'obiettivo è concreto: portare cinque progetti emergenti sul main stage della Cattedrale della Fabbrica del Vapore, venerdì 20 novembre, affiancate da cinque nomi "big" che verranno svelati nelle prossime settimane.
La chiamata è aperta fino al 19 ottobre 2026. La selezione spetta a una giuria mista: da una parte la redazione di Rockit, dall'altra la direzione artistica della Milano Music Week. I verdetti arriveranno la prima settimana di novembre. Ma Frequenza Futura non si esaurisce nei quindici minuti di fama sul palco: i progetti scelti avranno spazio sui canali social e sui siti di entrambe le realtà, per raccontare un talento che spesso resta fuori dai radar mainstream.
Saranno giornate dense, quelle della Music Week: showcase, panel, incontri con addetti ai lavori e un pubblico che — si spera — inizia ad abituarsi all'idea che la musica italiana ha molte più voci di quelle che solitamente passano in radio. Un segnale, certo. Non la soluzione. Ma in un paese dove le quote rosa sui palchi sembrano ancora un'eccezione, anche solo accendere i riflettori è un atto politico.
Le candidature sono aperte qui.
