C'è una frase che ricorre spesso nelle interviste a Gaia: "La mia musica nasce dove finiscono le mie certezze". E "Senz'allegria", il nuovo singolo in uscita venerdì 16 ottobre per Columbia Records/Sony Music Italy, ne è la conferma più limpida. Non è un brano sull'essere felici. È un brano sul decidere di esserlo, nonostante tutto.
Dopo "Bossa Nostra" — uscito lo scorso 1° maggio e scritto a quattro mani con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari — Gaia torna a collaborare con l'autore bergamasco, affiancata questa volta da PAGA (anche in cabina di produzione insieme a Madfingerz). Il risultato è un pezzo che suona come un rituale laico: percussioni che richiamano il Candomblé, il mare come metafora di rinascita, un richiamo esplicito a Iemanjá, divinità delle acque nella tradizione afrobrasiliana.
"L'allegria non è un'emozione che ti capita. È una scelta che fai ogni mattina", racconta l'artista in una nota stampa. Una frase che, letta oggi, suona quasi politica. Viviamo in un presente frammentato, dove la paura e l'incertezza sono diventate rumore di fondo. Scegliere la leggerezza — non la superficialità, ma la leggerezza intesa come levità — diventa un atto di resistenza.
Il tocco più intimo arriva nei cori: ci sono le voci della famiglia di Gaia. Madre, padre, fratelli. Un coro domestico che trasforma il brano in una cerimonia privata resa pubblica. "Volevo che si sentisse da dove vengo", ha spiegato. E si sente. C'è il Brasile della sua infanzia, l'Italia della sua formazione, e quel ponte culturale che da sempre è la sua firma stilistica.
Musicalmente, "Senz'allegria" si muove su coordinate che mescolano pop contemporaneo, ritmiche afro-latine e una scrittura melodica che ricorda il miglior cantautorato italiano — quello che sa essere profondo senza rinunciare all'orecchiabilità. La produzione di PAGA e Madfingerz lascia spazio alla voce di Gaia, che alterna momenti sussurrati a esplosioni controllate, come onde che si infrangono e si ritirano.
Il testo integrale sarà disponibile dal giorno dell'uscita, ma chi ha potuto ascoltare in anteprima parla di immagini potenti: il mare che porta via e restituisce, le mani che lasciano andare, la malinconia non come nemico ma come compagna di viaggio necessaria.
Gaia non è nuova a questa alchimia. Da "Nuova Genesi" a "Cuore amaro", passando per l'esperienza a X Factor 2016 (anno in cui trionfarono i Soul System, ma lei e Roshelle lasciarono il segno), il suo percorso è sempre stato una ricerca di identità attraverso la fusione. "Senz'allegria" sembra il punto d'arrivo — momentaneo, perché con lei nulla è mai definitivo — di questa ricerca.
Il 16 ottobre sapremo se il pubblico accoglierà questo invito a scegliere l'allegria come pratica quotidiana. Intanto, il brano è già un manifesto: non serve essere spensierati per essere liberi. Basta decidere di non lasciare che il buio detti l'agenda.
— Laura Verdi
