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Hope: la colonna sonora del ritorno di Na Hong-jin firmata da Michael Abels

Hope: la colonna sonora del ritorno di Na Hong-jin firmata da Michael Abels

Dopo otto anni di silenzio — l'ultimo lavoro era The Wailing del 2016 — Na Hong-jin torna dietro la macchina da presa con Hope, thriller fantascientifico ambientato nel remoto villaggio di pescatori di Hope Harbor. Presentato in concorso a Cannes a maggio e già uscito in Corea del Sud e negli Stati Uniti, il film approderà nei cinema italiani il 25 settembre. Ma c'è un altro elemento che merita attenzione: la colonna sonora originale, firmata da Michael Abels e pubblicata da Milan Records lo scorso 9 settembre.

Abels non è un nome qualsiasi nel panorama delle musiche da film contemporanee. È la mente sonora dietro i capolavori horror di Jordan Peele — Get Out, Us, Nope — e ha firmato anche le partiture di The Burial, Landscape With Invisible Hand e della serie Star Wars: The Acolyte. La sua scrittura, fatta di tensioni sottili, archi distorti e silenzi calibrati, si sposa perfettamente con l'estetica di Na, regista che ha sempre usato il suono come arma narrativa.

L'album contiene 30 tracce per circa 80 minuti di musica. Non ci sono canzoni pop o brani licenziati: solo partitura pura, pensata per accompagnare l'indagine del capo della polizia Bum-seok (Hwang Jung-min) e dell'agente Sung-ae (Jung Ho-yeon, star di Squid Game) su una creatura misteriosa che semina il terrore, mentre il cacciatore Sung-ki (Zo In-sung) scopre di essere lui stesso preda nel bosco. Il cast internazionale include anche Michael Fassbender, Alicia Vikander, Taylor Russell e Cameron Britton.

Tra i titoli più evocativi spiccano Sunrise Warning Signs, A Bear Or Maybe A Tiger, Behind The Door, Real Estate Escalation, Who's Shooting Who, Fish Market Finger e Monstrous Revelation. Nomi che suggeriscono una narrazione musicale parallela: dall'inquietudine quotidiana all'orrore esplicito, passando per momenti di ironia nera (il riferimento al mercato del pesce, all'immobiliare). Abels costruisce un paesaggio sonoro che non si limita a sottolineare l'azione, ma ne diventa parte integrante, come un personaggio in più.

La colonna sonora è già disponibile in streaming su tutte le piattaforme. Ascoltarla prima di vedere il film potrebbe rovinare qualche sorpresa, ma offre anche una chiave di lettura privilegiata: quella di un compositore che sa dosare terrore e bellezza con la precisione di un orologiaio. Na Hong-jin ha scelto bene il suo nuovo alleato sonoro.

— Luca Bianchi

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