Iscriviti a OndaPop entra in classifica

Articolo

Hoshi - Bonjour docteur: la chanson française tra clinica e catarsi

Hoshi - Bonjour docteur: la chanson française tra clinica e catarsi

C'è una frase, in Blouse blanche, che riassume l'intero progetto: "Il medico non guarisce, accompagna". Mathilde Gerner, in arte Hosi, ha costruito il suo quarto album intorno a questa intuizione: la canzone come spazio di ascolto, non di cura. Bonjour docteur arriva a tre anni da Cœur parapluie, in un panorama francofono che ha smesso di cercare eroi per accontentarsi di confidenti.

Musicalmente, il disco si muove su coordinate note: pianoforte preparato, archi sintetici, batteria elettronica trattenuta. La produzione di Fred Savio (già al lavoro con Clara Luciani) privilegia la pulizia alla ruvidità, e il risultato è un suono "da playlist editoriale" che talvolta smussa gli spigoli necessari. Brani come Salle d'attente o Ordonnance funzionano per accumulo emotivo, ma la tavolozza armonica resta ancorata a un pop da camera che, nel 2026, suona quasi conservativo.

Il contesto storico pesa. La nouvelle scène française post-Covid ha normalizzato la vulnerabilità come estetica: da Pomme a November Ultra, il confine tra diario e canzone si è dissolto. Hoshi ne è stata pioniera, ma qui rischia di restarne prigioniera. I testi sempre lucidi, spesso taglienti ("Mi prescrivevi silenzi / io li prendevo come benzodiazepine" in Posologie) non trovano corrispettivo in una forma che osi di più. Manca il rischio melodico di Ta marinière, l'urgenza ritmica di Femme à la mer.

Culturalmente, l'album intercetta il discorso pubblico sulla salute mentale senza sfruttarlo: nessuna retorica da mental health awareness, solo il ritratto onesto di una generazione che ha medicalizzato l'esistenza. L'eredità artistica di Hoshi quella di aver portato il coming-out e la neurodivergenza nel mainstream francese senza vittimismo resta intatta, ma Bonjour docteur ne è la conferma, non l'evoluzione.

Un disco necessario per chi la segue, onesto per chi la scopre. Ma la grandezza sta altrove.

Vota e commenta

Un solo gesto: scegli i vinili e scrivi cosa ne pensi.

Newsletter

Iscriviti e ricevi ogni settimana le recensioni, le liste e le novita direttamente nella tua casella email.