Nove anni. Tanto è durato il silenzio di Apu Nahasapeemapetilon, lo storico gestore del Kwik-E-Mart di Springfield, prima che la sua voce tornasse a risuonare nelle case di milioni di spettatori. Domenica scorsa, nell'episodio "The Revengening", I Simpson hanno sancito il ritorno ufficiale del personaggio, affidandolo a Sunil Malhotra, attore di origini indiane che prende il posto di Hank Azaria, voce originale dal 1990 al 2017.
La scelta non è stata casuale né improvvisata. Dopo le polemiche scoppiate nel 2017 con il documentario The Problem with Apu di Hari Kondabolu — che accusava il personaggio di perpetuare stereotipi razziali riduttivi — la produzione aveva optato per una ritirata strategica: Apu era rimasto in scena, ma muto, ridotto a comparsa silenziosa. Fino a ora.
"Quando il mio agente mi ha chiamato per un provino per I Simpson, sapevo esattamente per quale ruolo fosse, e l'idea mi ha fatto sprofondare lo stomaco", ha raccontato Malhotra a Variety. "Ma una parte di me era anche curiosa. Erano passati otto anni da quando Apu aveva parlato l'ultima volta, e mi chiedevo: la writers' room è cambiata? Possono riportarlo in modo che riconosca e si scusi per gli errori del passato? Posso rendere il personaggio mio, in qualche modo reclamarlo? E possono fare tutto questo in un modo inconfondibilmente Simpsoniano senza deludere i fan?"
Malhotra ha posto una condizione precisa: incontrare lo showrunner Matt Selman e il co-produttore esecutivo Cesar Mazariegos prima di accettare. Ne è nato un percorso collaborativo profondo, che l'attore spera sia «altrettanto soddisfacente per i fan storici de I Simpson e per quei ragazzi sudasiatici che, come me, avevano smesso di guardare la serie a un certo punto del percorso».
L'episodio ha riservato un'altra novità: Janina Gavankar presta ora la voce a Manjula, moglie di Apu. Selman ha confermato a Variety che entrambi i personaggi torneranno regolarmente nella serie. "Amiamo questo personaggio e volevamo riportarlo in modo intelligente, alla Simpson, che gli permettesse di evolversi", ha spiegato lo showrunner. "Siamo entusiasti di vedere dove ci porterà questa nuova direzione."
Il ritorno di Apu segna un passaggio delicato per una serie che, dopo 36 stagioni, continua a confrontarsi con la propria eredità culturale. La scommessa è alta: dimostrare che un personaggio controverso può essere riscritto senza essere cancellato, affidandolo a chi quell'identità la vive davvero. Il pubblico, intanto, ha già riacceso il dibattito sui social. La vera prova, come sempre a Springfield, sarà nel lungo periodo.
