Nel panorama del nuovo post-punk e alt-rock britannico, poche band possiedono l'urgenza e l'impatto viscerale dei Snayx. Il trio di Brighton ha ufficialmente annunciato l'uscita del tanto atteso album d'esordio, intitolato significativamente Greed, accompagnando la notizia con il lancio del nuovo, graffiante singolo "Gold Star".
Scritto a quattro mani insieme a Jordan Fish (ex mente elettronica dei Bring Me The Horizon, già al lavoro con Poppy e Architects), "Gold Star" è un attacco frontale e privo di filtri all'universo della cosiddetta "manosphere". Il brano mette nel mirino i guru dell'ostentazione digitale, la cultura del lavoro tossica ("hustle culture") e quei personaggi che cercano di sostituire la totale mancanza di personalità con auto di lusso e champagne ostentato al banco del bar. Con la loro consueta ironia sferzante, i Snayx smascherano chi vende un modello di mascolinità tossica per comprare follower e credibilità superficiale.
L'album Greed si preannuncia come un viaggio concettuale in 13 tracce attraverso le varie declinazioni dell'avidità contemporanea: non solo denaro e potere, ma anche la sete compulsiva di attenzione sui social network, lo status, il piacere istantaneo e l'edonismo autodistruttivo. Dal punto di vista sonoro, la band rifiuta le etichette comode. Pur affondando le radici nel Brit-punk più ruvido e sfrontato, i Snayx citano tra le proprie influenze giganti dell'elettronica e dell'industrial come Nine Inch Nails, Depeche Mode, The Chemical Brothers e Basement Jaxx.
«Abbiamo preferito sperimentare e rischiare piuttosto che giocarcela sul sicuro», ha dichiarato la batterista Elaina "Lainey" Loops, mentre il bassista Ollie Horner ha sottolineato la volontà di mostrare una reale maturità compositiva senza rinunciare ai riff travolgenti che contraddistinguono il loro marchio di fabbrica.
Già inseriti da NME tra gli artisti fondamentali da tenere d'occhio, i Snayx celebreranno l'uscita del disco con un imponente tour primaverile che prenderà il via a marzo 2027 nel Regno Unito per poi attraversare l'Europa, toccando tappe storiche come la Scala di Londra. Un'ulteriore conferma che ci troviamo davanti a una delle realtà più lucide, sfrontate e necessarie della scena rock attuale.
di Laura Verdi
