Il nuovo libro The World Was a Mess But His Hair Was Perfect: The Last Indie Music Scene 2000-2010 di Janine Warren ripercorre l’energia disordinata della scena indie britannica di fine millennio, un periodo che ha visto contrapporsi l’edonismo sfrenato a ideali quasi utopici.
Attraverso interviste a Kele Okereke, ai membri dei Bloc Party, a Conor McNicholas e a Paul Epworth, Warren ricostruisce un momento caotico, creativo e irripetibile, nato all’alba dei social media, dove le serate nei club di quartiere e le feste clandestine alimentavano una cultura giovanile fatta di decadenza a buon mercato e di una forte identità collettiva.
Il volume include la prefazione del frontman dei Franz Ferdinand, Alex Kapranos, e una selezione di fotografie inedite di Andy Willsher, il fotografo di riferimento di quel periodo, che catturò l’atmosfera intima e selvaggia dei concerti.
Warren, ex addetta stampa per artisti come Johnny Marr, Franz Ferdinand, The Libertines e Mick Jones dei Clash, racconta di aver arrived in Londra all’inizio del decennio per un ruolo nella celebre etichetta Beggars Banquet. “Pensavo di aver realizzato il mio sogno, lavorando per una realtà indipendente come 4AD o XL, ma scoprii che molte band non firmavano nulla e il mercato era ancora acerbo”, ricorda.
Secondo la sua testimonianza, la mancanza di una rete digitale ha reso l’esperienza più “pre‑digitale”: i ricordi sono vividi, le serate sono rimaste impresse, e il desiderio di catturare ogni momento su un telefono era ancora lontano. “Se non eri lì, ti sentivi come se ti stessi perdendo qualcosa”, ha detto a NME, sperando che il libro possa offrire a chi non ha vissuto quell’epoca un’idea di quel mondo.
La domanda che emerge è se un’altra ondata simile possa mai ripetersi. Warren è ottimista: le dinamiche di community e l’accessibilità alle piattaforme di streaming potrebbero creare nuove forme di aggregazione, ma avverte che la magia di quegli anni nasceva dalla combinazione di spazi fisici, marginalità e un senso di appartenenza che fatica a ricomporsi oggi.
— Luca Bianchi
