Dieci piedi di distanza. Nient'altro separava Jack Avery dalla donna che, secondo l'accusa, avrebbe tentato di farlo uccidere assoldando un sicario sul dark web. Martedì, in un'aula di tribunale del centro di Los Angeles, il cantante dei Why Don't We e l'influencer TikTok Gabriela Gonzalez — 25 anni, ex compagna e madre di loro figlia — si sono trovati faccia a faccia per un'udienza che sembra uscita da un thriller, ma che è drammaticamente reale.
Al centro della deposizione, la testimonianza video di Cody Clayburn, un altro ex fidanzato di Gonzalez. L'uomo ha raccontato di aver conosciuto la donna nel giugno 2021, proprio nel periodo in cui i procuratori sostengono che lei stesse ordendo il piano omicida insieme al padre e a un terzo ex, Kai Cordrey. Il pagamento? In Bitcoin. La vittima designata? Proprio Avery, colpevole — agli occhi di Gonzalez — di una battaglia per l'affidamento della figlia che si era fatta feroce.
Clayburn ha scoperto tutto solo nel novembre 2022, quando agenti dell'FBI hanno fatto irruzione nella casa che condivideva con Gonzalez alle Hawaii, sequestrando telefoni e computer. «Le ho chiesto quella sera cosa stesse succedendo», ha testimoniato. «Mi ha detto che il suo ex, Kai Cordrey, era ossessionato da lei e voleva aiutarla a sbarazzarsi di Jack, e che c'era stato un pagamento in Bitcoin. Poi è andata nel panico, voleva lasciare il paese, e ha detto: se aprono il mio telefono, finisco in prigione».
Secondo Clayburn, Gonzalez parlava di una fuga in Sudamerica — non ha saputo precisare quale nazione — e appariva «completamente sopraffatta, solo preoccupata». In aula, la donna ha seguito la deposizione da un capo del lungo tavolo, vestita con un blazer lavanda su una maglietta viola chiaro. Avery, all'estremità opposta, non ha rilasciato dichiarazioni.
Il caso getta un'ombra inquietante sul mondo degli influencer e della musica pop mainstream. Avery, 24 anni, era emerso con la boy band formatasi nel 2016 sotto i riflettori di America's Got Talent; Gonzalez aveva costruito un seguito su TikTok documentando la maternità e la vita quotidiana. Ora, le loro vite si intrecciano in un fascicolo giudiziario che parla di criptovalute, dark web e odio covato dietro schermi illuminati.
L'udienza proseguirà nelle prossime settimane. Intanto, a pochi metri di distanza, due persone che hanno condiviso un figlio e un passato si guardano senza parlarsi, mentre la giustizia cerca di districare il vero dal falso in una storia che ha dell'incredibile — ma che, purtroppo, è tutt'altro che finzione.
