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--> Credits: Franco Mannocci / Concessione in uso a Rockol Di Elena Palmieri Josh Homme ha ricordato una delle serate più complicate vissute dai Queens of the Stone Age sul palco, quando la band si trovò a dover suonare subito dopo Tom Waits.
Il frontman ne ha parlato durante una recente partecipazione al podcast “We Might Be Drunk”, raccontando quanto fosse difficile immaginare di poter reggere il confronto con ciò che Waits aveva appena fatto davanti allo stesso pubblico.
Secondo Homme, il set del cantautore americano aveva un andamento apparentemente libero e spontaneo, con Waits che alternava le canzoni alle battute, si muoveva sul palco senza dare l'impressione di seguire una scaletta particolarmente rigida e riusciva a tenere il pubblico con sé anche nei momenti tra un brano e l'altro.
“Suonava una canzone che era fottutamente incredibile”, ha raccontato Homme, ricordando poi uno dei momenti in cui Waits si avvicinava al pianoforte e scherzava con il pubblico.
"Poi andava verso il pianoforte e diceva 'Lo sto facendo soltanto perché devo dei soldi a Neil'.
E faceva battute tra una canzone e l'altra e spaccava".
A colpire il musicista dei Queens of the Stone Age era soprattutto la naturalezza con cui Waits sembrava gestire l'interazione.
“Sembrava che stesse improvvisando tutto quanto sul momento, ma non c’è assolutamente modo che fosse così”, ha aggiunto Homme, che ha poi spiegato che mentre assisteva al concerto si rese conto che salire sul palco subito dopo sarebbe stato particolarmente difficile.
E ha detto: "Ha distrutto tutto in maniera impressionante.
Suonare dopo Tom Waits era un po' come non avere scampo, eravamo destinati a morire.
Non c'era via d'uscita.
Probabilmente è stata la volta in cui un altro artista ci ha distrutto di più".
La serata, a detta di Josh Homme, non migliorò quando arrivò il turno dei Queens of the Stone Age, e l'inizio del loro set fu infatti accompagnato da un incidente tecnico che rese ancora più complicato il passaggio tra le due esibizioni.
Homme ha raccontato che la band aveva appena iniziato il conto per dare il via al primo pezzo quando si accorse che uno dei microfoni posizionati sulla batteria stava cadendo.
Prima che arrivassero alla fine del conteggio, il microfono finì sul tom producendo un forte rumore.
“Siamo saliti sul palco e abbiamo fatto ‘Uno, due…’.
Appena abbiamo iniziato ho visto che il microfono stava cadendo.
