Kit Harington non ha ancora chiuso la porta di Grande Inverno. A distanza di qualche anno dall'archiviazione del progetto HBO che avrebbe dovuto seguire le vicende di Jon Snow dopo il controverso finale de Il Trono di Spade, l'attore britannico ha lasciato intendere che un ritorno non è affatto da escludere.
Ospite del podcast Happy Sad Confused, Harington ha ripercorso la gestazione dello spin-off, sviluppato per circa due anni prima di essere accantonato di comune accordo tra lui, la rete e George R.R. Martin. "Ero molto insistente all'inizio — come HBO e George — sul fatto che se non avessimo trovato la storia giusta, era meglio non farla", ha raccontato. "Dopo un po' di riflessione, sono stato io a dire: 'Questa non è proprio la storia giusta'."
Oggi, però, il tono è cambiato. Forte di un percorso artistico che l'ha portato lontano da Westeros — tra teatro, cinema e la recente serie Extrapolations — Harington si dice "più a suo agio con quel personaggio e quel mondo, e con il posto che occupano nella mia vita". Una consapevolezza nuova che potrebbe riaprire i giochi: "Penso ancora che esista un mondo in cui qualcosa potrebbe funzionare. Non ci sarei entrato all'inizio se non ci avessi creduto".
Le dichiarazioni segnano una netta inversione rispetto a dicembre scorso, quando l'attore aveva tagliato corto: "Sono finito con Jon, non voglio andare da nessuna parte vicino a Game of Thrones". Il tempo, evidentemente, ha smussato gli spigoli di un addio che era sembrato definitivo.
Nel frattempo, l'universo nato dalla penna di Martin continua a espandersi: A Knight of the Seven Kingdoms, prequel basato sui racconti di Dunk e Egg, è atteso per il 2025, mentre la seconda stagione di House of the Dragon sta macinando record d'ascolto. Uno scenario che, forse, rende più allettante l'idea di riportare in sella il Bastardo di Grande Inverno.
Per ora nulla è ufficiale, ma le parole di Harington suonano come un «mai dire mai» che i fan — e HBO — non possono ignorare. Se la storia giusta arriverà, il mantello nero potrebbe tornare a svolazzare nel vento del Nord.
— Marco Rota
