C'è una scena, nel primo episodio di Break Clause, che riassume l'anima della serie: Lil, appena arrivata a Londra con il fidanzato Ben, vede un gruppo di ballerini di strada e si lancia nella coreografia. L'entusiasmo le si spegne in faccia quando i passanti la ignorano. "Scusate, ho frainteso alla grande", mormora arretrando. È un attimo di pura, goffa umanità che Lara Ricote interpreta con una naturalezza disarmante.
La nuova comedy di Channel 4 – due neolaureati che si lasciano il giorno del trasloco a Londra ma sono costretti a convivere per il contratto d'affitto – ha conquistato critica e pubblico con recensioni quasi unanimi. Merito di una scrittura che bilancia il cinismo della precarietà (Ben, interpretato da Samuel Bottomley, campa con lavoretti da guinea pig medica e dumpster diving) e la tenerezza ostinata di Lil.
"Ho un rapporto positivo con l'essere viva", mi dice Ricote sorseggiando un caffè a East London, il berretto da baseball calcato in testa. A prima vista sembra una star che cerca l'invisibilità. Poi indica il logo sul cappello: merchandising ufficiale della serie. "Così la gente dirà: 'È lei! Quella della roba!'", ride. A 29 anni, al primo ruolo da protagonista, la comica messicano-americana mostra una consapevolezza rara.
"Sapevo che era buono perché l'ho letto ed era divertente e..." – la frase resta sospesa, interrotta dall'emozione. Non è arroganza, è la lucidità di chi ha riconosciuto sulla pagina la propria voce. Lil le somiglia: ottimista ma non ingenua, capace di trasformare l'imbarazzo in connessione.
Break Clause funziona perché non edulcora la fatica di diventare adulti. Gli appartamenti minuscoli, i sogni di scrittura rimandati, le tradimenti consumati prima ancora di disfare le valigie. Eppure, in mezzo al disordine, c'è spazio per la meraviglia: una danza improvvisata, una risata condivisa sul divano, la testardaggine di chi rifiuta di diventare cinico.
Ricote ordina ancora il suo flat white in pace, per ora. Ma il 2026 ha già cambiato le carte in tavola. E lei, con quel berretto in testa, sembra pronta a ballare anche se nessuno la guarda.
