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--> Nuovo stop per Lionel Richie, costretto a sottoporsi a un intervento per la fibrillazione atriale dopo aver accusato due malori negli ultimi tre mesi.
Il cantante, 77 anni, non prenderà parte alle ultime tre date del tour “Sing a Song All Night Long” insieme agli Earth, Wind & Fire.
Non è la prima interruzione per Richie, che aveva già dovuto fermare la propria attività dal vivo in precedenti occasioni, prima durante il tour con gli Earth, Wind & Fire e successivamente in occasione di una serie di concerti da solista.
In un'intervista alla "ABC", il portavoce dell'artista ha fatto sapere che l'intervento è perfettamente riuscito, che il cantante sta bene e che ora si concederà "un periodo di pausa", con l'obiettivo di tornare presto sul palco.
La decisione arriva al termine di un'estate segnata da due problemi di salute verificatisi mentre Richie era impegnato dal vivo.
Il primo episodio si era verificato durante il tour con gli Earth, Wind & Fire; il secondo aveva invece riguardato un concerto solista, al termine del quale il cantante era stato ricoverato in terapia intensiva.
La fibrillazione atriale è l'aritmia più comune nella popolazione e la sua incidenza aumenta con l'avanzare dell'età.
Tra le possibili conseguenze figurano affaticamento, difficoltà respiratoria, una minore tolleranza allo sforzo fisico e dolore toracico.
Nel caso di Richie, l'operazione è arrivata dopo i due episodi che avevano già avuto ripercussioni sulla sua attività concertistica.
Secondo quanto riferito da "TMZ", il cantante è stato sottoposto a una procedura mini-invasiva che prevede la creazione di piccole cicatrici nel cuore con lo scopo di interrompere i segnali elettrici anomali e favorire il ripristino di un ritmo regolare.
Il primo malore risale alla fine di giugno, quando Richie si trovava alla Casino Arena di St.
Paul, in Minnesota.
A circa un'ora dall'inizio dello spettacolo, il cantante aveva interrotto il concerto.
Poco prima di eseguire “Dancing on the Roof”, uno dei brani più movimentati del suo repertorio, aveva spiegato di non stare bene e di sentirsi stordito, arrivando a sedersi sulle scale del palco.
Successivamente aveva raggiunto il pianoforte per continuare lo spettacolo, ma durante “Three Times a Lady” aveva lasciato la scena.
Dopo una pausa di circa 40 minuti, il suo sassofonista era salito sul palco per comunicare al pubblico che Richie non sarebbe rientrato.
Il secondo episodio si era verificato invece alla fine di agosto, durante un concerto solista al Muny di St.
In quell'occasione Richie era riuscito a portare a termine l'esibizione, ma aveva eseguito l'ultimo brano, “All Night Long”, da seduto.
