Ci sono voluti più di vent'anni, ma alla fine LL Cool J ha deciso di spiegare uno dei momenti più enigmatici e condivisi della storia del crossover tra hip-hop e wrestling. Era il 2002, il rapper era ospite a WWE SmackDown per promuovere il film Rollerball, e in pochi secondi regalò al pubblico un gesto destinato a diventare meme prima ancora che esistesse il termine: si portò la mano alla bocca mimando una leccata, poi la fece scorrere lungo il braccio come se stesse affilando un'arma invisibile.
Intervistato di recente nel podcast Melo, l'artista ha finalmente rotto il silenzio. "Non dovevano dirmelo, lo sapevo già", ha raccontato rispondendo a chi gli chiedeva se lo staff WWE gli avesse chiesto di inventarsi una mossa distintiva. "Sono l'Uomo Ascia. È come un boia che lecca l'ascia prima di troncarti la testa. Ero fuori di testa, sono stato lì cinque minuti, guardate un po'. Ho solo seguito il vibe. Sto vibrando."
Il riferimento all'"Ax Man" non è casuale: LL Cool J ha sempre coltivato un'immagine da predatore lirico, e quel gesto — spiegò poi nel 2023 rispondendo a un fan su X — "significa che lecco il sangue dalla mia lama dopo averti tagliato la testa. Chi lo vuole? Ahah". Una metafora viscerale del suo approccio al microfono: tagliente, cerimoniale, senza scuse.
Ma la rivelazione più interessante arriva quando il rapper lascia intendere che quel momento virale è solo la punta dell'iceberg. "Sono solo matto, amico. Il tuo ragazzo è matto. Faccio quello che voglio. Me lo prendo tutto", ha detto con la sicurezza di chi ha attraversato quattro decenni di industria senza mai perdere la bussola. "Sono pazzo, lo faccio tutto apposta, ma ho roba molto migliore nel cassetto. Questo è solo l'inizio, non è niente. Mi chiedo dove sia la roba buona. Quello non è niente, sono molto oltre."
Una dichiarazione che suona come un avvertimento — o una promessa — per i fan che lo seguono dai tempi di Radio e Mama Said Knock You Out. A 56 anni, LL Cool J non ha smesso di considerarsi un work in progress, un artista che ancora cerca il prossimo picco creativo. E se l'ascia che leccò nel 2002 era solo un assaggio, c'è da chiedersi cosa abbia in serbo per il futuro.
Nel frattempo, il video di quella notte a SmackDown continua a circolare sui social, riscoperto da nuove generazioni che non erano neppure nate quando James Todd Smith saliva sul ring. La lezione, però, resta la stessa: "Faccio quello che voglio. Me lo prendo tutto". Parola di Ax Man.
