Glasgow, 29 ottobre 2026 — C'è una certa elettricità nell'aria quando due band che hanno definito un'epoca decidono di condividere nuovamente il palco. All'OVO Hydro, i Manic Street Preachers e gli Suede hanno alzato il sipario sul loro co-headline tour UK 2026, regalando al pubblico scozzese una serata che sa di storia, attualità e promesse per il futuro.
La formula è rodata: ogni sera le due formazioni si alternano nell'ordine di esibizione. Per la data d'apertura, tocchi ai Manics rompere il ghiaccio. E lo fanno con un'apertura da manuale: Motorcycle Emptiness, trent'anni dopo, conserva intatta la sua capacità di silenziare un'arena intera prima di farla esplodere. Il set di diciotto brani naviga tra epoche diverse — Ocean Spray (2001), la recente Decline & Fall — per poi concedersi momenti di nuda intimità con le versioni acustiche di From Despair To Where e The Everlasting. Il cuore batte forte quando arrivano Faster e Die In The Summertime, due ferite aperte da The Holy Bible, riedito la scorsa settimana nella nuova versione curata da Steven Wilson.
Ma la vera sorpresa arriva quando gli Suede salgono sul palco. Brett Anderson e soci debuttano live My City, inedito che lascia intravedere nuova linfa creativa per la band di Dog Man Star. Il brano si inserisce in una scaletta che bilancia classici assoluti e voglia di guardare avanti, confermando che gli Suede non sono un atto di nostalgia.
Il colpo di teatro, però, è nascosto nell'area merch. Tra le magliette e i poster, i fan più attenti notano un'immagine familiare: la copertina di Generation Terrorists, debutto dei Manics datato 1992. Accanto, un QR code. Chi lo scansiona atterra su una pagina di iscrizione alla mailing list, con una data ben visibile: 18/11/26 10am. Trentacinque anni esatti dall'uscita dell'album. L'annuncio di una riedizione? Un box set? Un documentario? Nicky Wire e compagni tacciono, ma il countdown è partito.
La storia tra le due band risale al 1994, quando divisero il palco per la prima volta. Poi le strade si separarono per ritrovarsi nel 2022 oltreoceano e nel 2024 nel Regno Unito. «Condividiamo un DNA», aveva dichiarato James Dean Bradfield in un'intervista di questa primavera. Stasera, quel DNA risuona tra le pareti dell'Hydro. E il 18 novembre, quando scatterà l'ora indicata sul QR code, scopriremo quale nuovo capitolo i Manics vorranno scrivere per il loro esordio più controverso e amato.
Il tour prosegue ora verso Manchester, Birmingham, Londra. Ogni sera, un ordine diverso. Ogni sera, la stessa sensazione: due band che non hanno smesso di contare.
