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Mauro Repetto: «Generazione» è il ponte tra i nostri ieri e il domani che immaginiamo

Mauro Repetto: «Generazione» è il ponte tra i nostri ieri e il domani che immaginiamo

C'è un filo sottile che lega la pista da ballo di un locale di provincia negli anni Novanta alle strade al neon di una Roma trasformata in lunapark globale nel 2067. Quel filo si chiama Mauro Repetto, e oggi lo tende tra due uscite che arrivano a pochi giorni di distanza: il singolo "Generazione" (Universal Music Italia, 16 ottobre) e il romanzo d'esordio "Election Day 2067" (Acheron Books, 6 novembre).

Chi ha seguito il percorso dell'artista pavese dopo l'esperienza degli 883 sa che Repetto non ha mai smesso di cercare nuove coordinate. Dopo "In riva a te", "Ti amerò" e "Quel niente che è tutto", questo nuovo brano non è una semplice nostalgia in musica. "Generazione" nasce come un racconto collettivo: i sogni, le passioni, le ferite di chi ha attraversato quel decennio senza manuale d'istruzioni, facendo i conti con il passato senza rinunciare a immaginare il futuro. Il testo — che potremo leggere integralmente dal giorno dell'uscita — promette di muoversi tra immagini condivise e confessioni private, nello stile diretto che ha sempre contraddistinto la sua scrittura.

Ma la vera sorpresa è il salto nella narrativa. "Election Day 2067" inaugura la collana Armilla, edizioni cartonate curate da Acheron Books, e ci catapulta in una Roma irriconoscibile: un parco giochi planetario dove realtà e simulazioni generate dall'intelligenza artificiale si confondono fino a diventare indistinguibili. In questo scenario, la politica non è più questione di voti ma di algoritmi, e il confine tra cittadino e avatar si dissolve. Un thriller cyberpunk che profuma di Philip K. Dick e di cronaca nera, scritto da chi ha vissuto in prima persona la mutazione del linguaggio pop italiano.

Due mondi, una sola voce. Repetto non rinnega la storia che l'ha reso noto — le canzoni che hanno accompagnato l'adolescenza di una generazione intera — ma rifiuta di farne un museo. "Generazione" suona come un atto di responsabilità: guardare indietro per non smarrire la bussola, mentre "Election Day 2067" alza lo sguardo verso un orizzonte che fa paura proprio perché plausibile.

Il 16 ottobre potremo misurare la temperatura emotiva del singolo. Il 6 novembre scopriremo se la penna di Repetto regge la prova della lunga distanza. Intanto, l'ex ballerino degli 883 continua a correre. E noi, che quella generazione l'abbiamo vissuta o l'abbiamo solo sentita raccontare, non possiamo che seguirlo.

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