Mancano quarantotto ore al verdetto e l'aria che si respira intorno al Mercury Prize 2026 è quella delle grandi viglie: tensione, pronostici, qualche sorpresa già scritta nei numeri dei bookmaker. Giovedì 22 ottobre la Utilita Arena di Newcastle ospiterà la cerimonia che incoronerà il miglior album britannico o irlandese degli ultimi dodici mesi, e la shortlist da dodici titoli — annunciata a luglio — ha già regalato dibattiti infiniti tra addetti ai lavori e appassionati.
Secondo William Hill, è Olivia Dean la favorita d'obbligo a 3/1 con The Art Of Loving, disco che ha messo d'accordo critica e pubblico per la sua scrittura matura, gli arrangiamenti soul-jazz e una voce che sa essere insieme intima e potente. Ma il margine è sottile: Nia Archives segue a 4/1 con Emotional Junglist, opera che ha riscritto le coordinate della drum'n'bass emotiva, mentre Raye — già trionfatrice ai Brits — si piazza a 9/2 con il sofisticato This Music May Contain Hope.
"Olivia Dean è la nostra favorita, ma il mercato suggerisce che tutt'altro è deciso", taglia corto Lee Phelps, portavoce di William Hill. "Nia Archives e Raye sono ferme nel gruppo di testa e non ci stupirebbe un colpo di scena all'ultimo minuto a Newcastle". Dietro il terzetto di testa, Dave (7/1) e Kojey Radical (9/1) rappresentano la pattuglia rap più accredita, seguiti a ruota da Knats (9/1), Dove Ellis e Florence + The Machine (entrambe 10/1). Chiudono la griglia Suede e JADE a 12/1, la compilation Various Artists For War Child a 14/1 e Paul McCartney a 16/1.
La serata non sarà solo premiazione: dieci artisti della shortlist saliranno sul palco per esibizioni live — tra loro Florence + The Machine, Raye, JADE, Olivia Dean — e verranno proiettati cortometraggi dedicati ad ogni album in nomination, inclusi quelli di Dave e Paul McCartney. Un format che da anni rende il Mercury un evento ibrido, a metà tra gala e showcase artistico.
Chi conosce la storia del premio sa che i bookmaker ci azzeccano spesso, ma non sempre: l'edizione 2024 ha visto English Teacher spuntarla a sorpresa su favoriti ben più quotati. E proprio la band di Leeds, intervistata di recente, ha promesso di "continuare a essere onesti sulle difficoltà degli artisti" anche dopo la vittoria. Un monito che rende l'attesa di giovedì ancora più densa di significato.
Appuntamento alle 20 (ora italiana) per scoprire se i numeri avranno ragione o se Newcastle riserverà l'ennesimo colpo di teatro. In palio, oltre al trofeo, c'è quel riconoscimento che può cambiare la traiettoria di una carriera: lo sanno bene i dodici finalisti, e lo sanno i bookmaker che hanno già incassato le puntate.
