C'è un libro che nel 2026 sta facendo ciò che solo i dischi migliori riescono a fare: entrare in testa e non uscirne più. Si chiama Murdoku, ed è già il bestseller dell'anno in Italia, stando ai dati di ilLibraio.it. Ma la notizia che fa drizzare le antenne a chi vive di note e spartiti è un'altra: il 13 ottobre arriva il secondo capitolo, e l'attesa somiglia a quella per il seguito di un concept album cult.
Perché Murdoku non è solo un thriller letterario ben congegnato. È un'opera che respira musica: il protagonista è un ex session-man caduto in disgrazia, la struttura dei capitoli ricalca la forma di una suite progressive, e ogni scena chiave ha la sua "traccia" ideale — brani reali che l'autore cita come colonna sonora invisibile. Non a caso, sui social girano già playlist "ufficiali" curate dai fan, e qualche etichetta indipendente sussurra di un possibile album companion.
L'autore, del quale si sa poco (forse un ex giornalista musicale, forse un ghostwriter di star del pop), ha costruito un mondo dove il ritmo della prosa è dettato da bpm precisi: frasi brevi, staccati, per le scene d'azione; periodi lunghi, legati, per i momenti di introspezione. Una partitura mascherata da romanzo.
Il primo volume si chiudeva su un cliffhanger da finale di stagione: il nostro anti-eroe davanti a un vinile raro, l'ago che tocca il solco, e una rivelazione che cambia il genere della storia — da noir a qualcosa di più simile a un'operazione di sampling narrativo. Il 13 ottobre scopriremo se il "remix" regge.
Intanto, le librerie segnalano un pubblico trasversale: lettori forti, sì, ma anche collezionisti di vinili, producer da camera da letto, fan di true crime podcast con colonne sonore firmate da Trent Reznor. Murdoku sta diventando un fenomeno cross-mediale prima ancora che qualcuno ne annunci l'adattamento Netflix (ma scommettiamo che la colonna sonora sarà affidata a qualcuno tipo Mica Levi o Oneohtrix Point Never).
Se amate le storie che si ascoltano mentre si leggono, segnate la data. Il 13 ottobre il secondo atto scende in pista. E chissà che non arrivi anche un lato B inedito.
— Alex Conti
