Iscriviti a OndaPop entra in classifica

Articolo

New Indie Italia Music Week #280: il suono che rovescia il tavolo

New Indie Italia Music Week #280: il suono che rovescia il tavolo

«Weapons, not food, not homes, not shoes / Not need, just feed the war cannibal animal». Trent'anni dopo, le parole di Zack de la Rocha in Bulls on Parade suonano meno come denuncia e più come cronaca. La musica, ogni settimana, attraversa le città italiane come un corteo ufficiale: davanti i carri dorati degli streaming, i budget a sei zeri, le campagne studiate a tavolino, gli algoritmi che marciano a passo d'oca decidendo cosa dobbiamo desiderare prima ancora di saperlo.

Dietro, nella polvere sollevata dal passaggio, arrivano i brani che contano davvero. Quelli che non salutano dal palco, non chiedono il permesso di transitare, non hanno nessuna intenzione di mettersi in fila. È in quel retrofila che New Indie Italia Music Week prova a infilarsi, giunta al numero 280: tra una vetrina illuminata a giorno e una serranda abbassata, tra il frastuono di una città che compra tutto e una chitarra che sembra voler mordere l'asfalto.

Perché certe canzoni non entrano nelle cuffie: ci fanno irruzione. Spostano mobili, accendono stanze che avevamo lasciato al buio, trasformano una frase in una crepa e una crepa in un passaggio. La selezione di questa settimana parte da qui: dalle nuove uscite che non accompagnano la parata, ma provano a deviarla. Canzoni che avanzano con le scarpe sporche, con qualcosa da perdere e qualcosa da dire. In un mondo ossessionato dall'ordine, noi continuiamo a cercare il suono che arriva e rovescia il tavolo.

Fresh Mula — "Fuori di testa"

Prendete Fresh Mula. Il suo nuovo singolo, Fuori di testa, nasce da una scrittura a quattro mani — le sue insieme a quelle di Leonardo de Castilho, Giacomo Biondi ed Edoardo Scimione, che firmano anche la produzione — e si muove su coordinate che il mainstream fatica a inquadrare: sfumature jazz che si sciolgono in un groove leggero, quasi ingannevole, su cui scivola il flow disinvolto di un rapper che non ha bisogno di urlare per farsi sentire.

Il pezzo racconta l'urgenza di staccarsi da un mondo che non smette di presentare il conto: il traffico che ti mangia le ore, i ritmi imposti da fuori, l'elenco delle cose da fare che non finisce mai, un odio che sale di grado in grado come febbre. E quella "dolce vita" che tutti promettono e nessuno consegna, resta un miraggio all'orizzonte. La risposta non è la fuga, ma la creazione di uno spazio proprio. Un perimetro da difendere a denti stretti per tenere intatta una leggerezza che il sistema fa di tutto per farti dimenticare.

Non è evasione. È resistenza mascherata da nonchalance. Ed è esattamente il tipo di brano che non troverete nella playlist "Viral 50" — ma che, tra sei mesi, qualcuno vi manderà sussurrando: "Ascolta questo, mi ha cambiato la giornata".

La New Indie Italia Music Week #280 è tutta qui: nel ostinarsi a cercare, segnalare, amplificare quelle crepe. Perché è dalle crepe che entra la luce. O il suono che rovescia il tavolo.

Vota e commenta

Un solo gesto: scegli i vinili e scrivi cosa ne pensi.

Newsletter

Iscriviti e ricevi ogni settimana le recensioni, le liste e le novita direttamente nella tua casella email.