Sono passati quindici anni dall'ultimo concerto degli Oasis, quel 22 agosto 2009 a Parigi quando Liam Gallagher lasciò il backstage prima dell'encore e Noel annunciò lo scioglimento poche ore dopo. Da allora i due fratelli hanno percorso strade separate, pubblicando dischi solisti di successo ma senza mai ricucire davvero lo strappo pubblico e privato che li divideva.
Perché se ne parla adesso
Il 27 agosto 2024 l'annuncio ufficiale: Oasis Live '25 porta la band negli stadi di Cardiff, Manchester, Londra, Edimburgo e Dublino per quattordici date tra il 4 luglio e il 17 agosto 2025. La prevendita ha registrato code virtuali da record e tutto esaurito in pochi minuti. Non è nostalgia fine a se stessa: la reunion arriva nel trentennale di "(What's the Story) Morning Glory?", l'album che nel 1995 li consacrò icone globali del Britpop.
Il brano da cui ripartire
"Sunday Morning Call", traccia di chiusura di "Standing on the Shoulder of Giants" (2000), suona oggi come un presagio involontario. Noel la scrisse in un momento di tensione interna, con un testo che parla di rimpianti, telefonate mancate e della fatica di ricominciare: "You can't get away / From the things that you've done". Ascoltarla adesso, sapendo che i due fratelli hanno trovato il modo di sedersi di nuovo nello stesso studio, dà alla melodia acustica e al ritornello malinconico una risonanza diversa. Non è una ballata da reunion, è il documento di una frattura che il tempo ha sanato.
Cosa aspettarsi dal tour
La formazione non è ancora confermata oltre ai Gallagher, ma i musicisti che hanno accompagnato Noel negli High Flying Birds e Liam nei suoi show solisti — Gem Archer, Andy Bell, Chris Sharrock — sono i candidati naturali. La scalata prevederà i singoli storici, i lati B riscoperti dai fan e probabilmente qualche sorpresa dai repertori solisti. I biglietti per le date aggiuntive sono andati in vendita a settembre con sistema di registrazione per combattere il secondary ticketing. Chi non ha ottenuto un posto potrà contare sugli schermi dei festival estivi europei: Glastonbury e Reading/Leeds hanno già prenotato lo slot headliner.