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Ozone Dehumanizer: il Medioevo è di nuovo tra noi

Ozone Dehumanizer: il Medioevo è di nuovo tra noi

C'è ancora un po' di mistero - e qualche biglietto da prendere subito! - su XL , la grande festa di MI AMI e Propaganda in programma sabato 19 settembre al Circolo Magnolia di Milano, con le vere sorprese della lineup che non verranno svelate se non all'ultimissimo momento. Il che non significa che tra i nomi annunciati non ci siano artisti davvero meritevoli, anzi. Come quelli portati sul palco dal collettivo Trivel, che da anni organizza il Venezia Hardcore: ci sono il duo rap intergenerazionale Click Head & Doye, ma anche le formazioni tra death metal e dintorni Gorge, Stone Cold e HammerTime, per una serata dove farsi parecchio male nel moshpit. Ma tra questi c'è anche un nostro pallino dell'ultimo anno. Lui si chiama Ozone Dehumanizer e l'abbiamo intercettato qualche mese fa, non appena era uscito il suo disco Darker Medieval Times . Quell'album ci ha colpito per diversi motivi. Da un lato c'è il suono, un cupissimo intreccio di black metal e rap, dall'altra i testi, dove traspare una disperazione profonda - e reale, come scopriremo poi - che si percepisce anche solo nel timbro di Ozone, così tetro e crudele. Insomma: dovevamo conoscerlo. E quindi l'abbiamo intervistato. Sabato sarai sul palco di XL tramite Venezia Hardcore. Come hai incontrato i ragazzi del festival? Ho conosciuto Samall del collettivo Trivel ( direttore artistico del Venezia Hardcore , ndr) circa tre anni fa. Ho suonato a un paio dei loro eventi, fino ad avere uno slot a disposizione per suonare al Venezia Hardcore del 2024, condividendo il palco con gli Alf Mob. Non è la prima volta che mi affianco ad altri artisti: nel corso degli anni ho integrato nei miei tour gruppi come i Golem of Gore o rapper come Astore ed Emilio Paranoico, sviluppando dei mini tour all'interno dei miei tour principali. Questa volta il tour è ufficialmente mio, di Click e di Doye, tirato su da Trivel. Cosa ti ha spinto a scegliere proprio loro come compagni di viaggio? Noi tre non ci siamo ancora conosciuti di persona: questa data al Magnolia ci servirà per annusarci le chiappe come i cani. Conosco musicalmente Doye da qualche anno, mentre Click Head è stato uno dei miei ascolti principali dell'anno scorso e in parte anche di quest'anno. Stimo molto il loro operato e la loro attitudine: rispetto alla gente che in Italia fa sempre più rap negli standard, uguale ad altri mille, loro due hanno vibrazioni differenti, molto più vicine ai miei gusti. Cosa ci porterai sul palco? Sto ancora studiando la scaletta di sabato, ma non mancheranno i classici. In più pensavo di aggiungere un brano che non suono dal 2016. C'entra qualcosa la Luna, ma non voglio spoilerare nulla. Facciamo un passo indietro: parlaci un po' dei Nerthus division. È un progetto nato nel 2017, quando vivevo in Puglia e avevo fatto amicizia con Gabriele Massaro. Eravamo due metallari stupidi e al

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