Paul Bettany non ci sta a passare per il compare di turno. In una lunga intervista concessa a The Times, l'attore britannico — volto noto del Marvel Cinematic Universe nei panni di Visione — ha voluto mettere i puntini sulle i riguardo alla sua presunta amicizia con Johnny Depp, finita sotto i riflettori nel 2020 quando una serie di messaggi privati tra i due è stata letta in aula durante il processo per diffamazione intentato da Depp contro The Sun.
I testi, risalenti al 2013, mostravano i due attori — che hanno condiviso il set in tre film — scherzare in modo macabro su come "affogare" l'allora moglie di Depp, Amber Heard, per verificare se fosse una strega. «Let's drown her before we burn her!», aveva scritto Depp. Una corrispondenza che, letta oggi, fa rabbrividire e che all'epoca costò a Bettany un'ondata di critiche feroci.
«Venivo dipinto come l'amico intimo di un tizio con cui non parlavo da anni», ha dichiarato ora Bettany. «E onestamente, in mezzo a tutto il fango che quelle due celebrità si tiravano addosso, quella era la parte più strana». E rincara la dose: «Non parlavo con Johnny da anni quando è successo, e non gli ho più parlato da allora».
Una versione che stride con i ricordi di chi li ha visti vicini. I figli di Bettany chiamavano Depp "Zio Divertimento" e la famiglia era stata ospite sull'isola privata dell'attore di Pirati dei Caraibi. Ma l'interprete di Visione taglia corto: all'epoca, racconta, tutti gli consigliarono di tacere perché «probabilmente era una sciocchezza, un nothing burger».
Già nel 2022, parlando con l'Independent, Bettany aveva definito la vicenda «un argomento davvero difficile». Oggi, a distanza di anni, sceglie la via della chiarezza. Non una difesa, non un attacco: solo la volontà di non farsi incasellare in una narrazione altrui. «È facile diventare un personaggio nella storia di qualcun altro», sembra dire tra le righe. «Ma io la mia storia me la scrivo da solo».
Nel frattempo, la rete si divide. C'è chi applaude la lucidità di Bettany, chi lo accusa di vigliaccheria per non aver preso posizione prima. Quel che è certo è che il confine tra amicizia, complicità professionale e semplice conoscenza — nel mondo dorato di Hollywood — resta più labile che mai.
