Due anni dopo Hello World, i Pinguini Tattici Nucleari tornano con il loro sesto lavoro in studio. Replay uscirà il 4 dicembre 2026 per Epic/Sony Music Italy e segna una nuova tappa nel percorso di una band che ha saputo trasformare il pop d'autore in fenomeno di massa senza smarrire la propria identità narrativa.
Il concept nasce da una domanda che Riccardo Zanotti, voce e penna del gruppo, si è posto insieme ai compagni: "Da trentenni ci siamo chiesti: se dovessimo riassumere la nostra vita in qualche decina di azioni, cosa entrerebbe nella sequenza video e cosa ne rimarrebbe fuori?" La metafora è calcistica, ma non banale: "Generalmente si fa il replay degli avvenimenti importanti: azioni salienti, momenti di svolta o eventi decisivi. L'insieme dei replay di una partita, in poco tempo, dà un'idea di massima di come si sono svolti gli interi 90 minuti", spiega il frontman.
Tre le anime del disco, dichiaratamente ispirate alla struttura della Christmas Carol dickensiana: passato, presente e futuro. "Le dosi sono state ben ponderate, perché siamo coscienti che l'eccesso di passato porta alla nostalgia, l'eccesso di presente alla moda e l'eccesso di futuro all'illusione. Vogliamo essere equidistanti da tutte e tre, in perfetto equilibrio", precisa Zanotti. Un equilibrio che si traduce in brani "tratte da storie e situazioni vere e reali, proprio perché un replay può fare di tutto, ma non essere disonesto".
Il primo assaggio è arrivato lo scorso 15 maggio con Sorry Scusa Lo Siento, singolo anomalo per gli standard estivi: una "favola gotica fra amore, fantasmi e xenoglossia" firmata dalla regia di Lorenzo Silvestri e interpretata da Fotinì Peluso. Il brano ha esordito al vertice di Spotify Italia nelle prime 24 ore e ha conquistato il Power Hits Estate 2026, confermando la capacità della band di intercettare il gusto collettivo senza inseguire facili formule.
Replay farà da apripista al Tour Stadi 2027, la prossima grande sfida live per una formazione che ha riempito palasport e piazze con una continuità rara nel panorama italiano. L'appuntamento con il disco è fissato per dicembre: novanta minuti di musica, forse, ma condensati in una manciata di replay scelti con cura chirurgica.
— Luca Bianchi
