Pontinia chiude l'Estate Pontiniana con i conti in ordine e lo sguardo già proiettato sui prossimi mesi. La rassegna che ha animato piazze, parchi e il centro storico della città di fondazione — nata nel 1935 nel cuore dell'Agro Pontino — archivia un'edizione partecipata, capace di mescolare teatro di prosa, concerti all'aperto, cinema sotto le stelle e laboratori per bambini senza mai perdere il filo conduttore: la cultura come collante comunitario.
Il dato che sorride agli organizzatori non è solo la presenza numerica, ma la trasversalità del pubblico. Famiglie, studenti, anziani e quella fascia «under 35» che spesso latita agli appuntamenti istituzionali. Merito di una programmazione che ha saputo ibridare linguaggi: dalla rilettura musicata de Il Gattopardo con l'ensemble dell'Orchestra Sinfonica Pontina, ai dj set al tramonto in Piazza del Comune, passando per le proiezioni di classici restaurati con colonna sonora dal vivo — Nosferatu e Metropolis su tutte — che hanno trasformato il chiostro di Palazzo Municipio in una piccola Cinecittà a cielo aperto.
Ora il testimone passa all'autunno. Ottobre si apre con «Halloween Sonoro», tre serate tra reading horror musicati da giovani compositori locali e una notte di silent disco a tema nel Parco della Rimembranza. Novembre vedrà il debutto di «Pontinia Scores», mini-festival dedicato alla colonna sonora italiana: masterclass con Maurizio Filardo e Stefano Caprioli, proiezioni commentate e un concerto finale che riunirà temi di Morricone, Rota, Piovani e dei nuovi autori per serie tv.
Dicembre, poi, si annuncia come un mese intero di «Natale in partitura»: cori gospel nelle chiese, busking acustico lungo via Roma, e il gran finale del 30 dicembre con l'Orchestra Giovanile dell'Agro Pontino diretta da un nome a sorpresa — si sussurra un ritorno di Beatrice Venezi, cresciuta a pochi chilometri da qui.
Non male per una città che sulla carta non avrebbe nemmeno un teatro stabile. Ma a Pontinia, evidentemente, la musica la si fa ovunque: basta una piazza, un chiostro, un prato. E la voglia di ascoltare insieme.
— Alex Conti