C'è un filo invisibile che lega la pagina scritta al pentagramma. Lo sanno bene i lettori che hanno consumato le biografie di Nick Cave o Patti Smith, chi ha scoperto Murakami attraverso le sue playlist jazz, o chi aspetta l'uscita della colonna sonora dell'ennesimo adattamento Netflix tratto da un bestseller. Il 2026 dei festival letterari italiani non fa eccezione: è un calendario che profuma di vinile, cinema e note stonate.
Si parte a gennaio con Torino che legge, dove quest'anno la sezione "Suoni di carta" ospiterà presentazioni di graphic novel musicali e reading accompagnati dal vivo. A febbraio, il Festival della Letteratura di Viaggio a Roma dedica un focus intero alle colonne sonore del grande schermo: da Morricone a Jonny Greenwood, con incontri tra compositori e sceneggiatori.
Marzo porta la Bologna Children's Book Fair, che quest'anno lancia una sezione "Young Adult & Soundtrack" — perché i romanzi YA oggi nascono già con la playlist Spotify allegata. Ad aprile, Il Salone del Libro di Torino raddoppia lo spazio "Book to Screen": non solo diritti cinematografici, ma tavole rotonde su come si scrive una serie tv partendo da un romanzo, con showrunner e music supervisor a confronto.
L'estate è terra di festival diffusi. Festivaletteratura a Mantova (settembre) conferma la sua sezione "Parole e note" con reading notturni in piazza accompagnati da ensemble contemporanei. A giugno, Pordenonelegge anticipa l'autunno con un omaggio a David Bowie: i libri che ha amato, curato da critici musicali e scrittori. Luglio vede nascere Note di Carta, nuovo festival a Lecce interamente dedicato alla letteratura musicale: memoir di artisti, romanzi ambientati nel mondo della musica, saggi su subculture sonore.
Chiude l'anno, a novembre, Più Libri Più Liberi a Roma, dove lo stand della SIAE ospiterà workshop su diritti d'autore per scrittori che vogliono musicare i propri testi — e musicisti che sognano di pubblicare il primo romanzo.
Perché alla fine, come cantava Leonard Cohen, "there is a crack in everything, that's how the light gets in". E spesso quella luce ha la forma di una melodia che nasce da una frase sottolineata a matita.
