C'è un momento preciso in cui ogni lettore snob cade dal pero. Quello in cui ti accorgi che il tuo scaffale, ordinato per casa editrice e prestigio critico, nasconde una verità scomoda: non hai mai letto davvero per piacere, ma per appartenenza. Lo racconta con ironia tagliente un pezzo uscito su La Stampa, "Confessioni di una ex-lettrice snob", che suona come una liberazione per chiunque abbia mai finto di aver finito "L'uomo senza qualità" mentre in realtà stava rileggendo Harry Potter sotto le coperte.
La protagonista del pezzo smonta il rito della "letteratura alta" come status symbol: i premi Strega usati come bollini qualità, i classici russi esibiti in metropolitana come medaglie, la diffidenza verso tutto ciò che vende troppo, piace troppo, emoziona troppo. Poi arriva la svolta: un bestseller commerciale, letto per sbaglio o per sfida, che la inchioda alla sedia. Non perché sia un capolavoro, ma perché le ricorda perché si legge: per stare dentro un'altra vita, non per collezionare citazioni.
E qui la musica entra in scena, naturale come un basso in un pezzo dei The National. Quante colonne sonore nascono proprio da quei libri "da aeroporto" che la critica snobba? Da "Chiamami col tuo nome" a "Normal People", da "L'amica geniale" a "Daisy Jones & The Six": le serie che amiamo, le canzoni che ci restano in testa, spesso nascono da pagine che i puristi definirebbero "leggere". I musicisti lo sanno bene: Nick Cave, Patti Smith, Leonard Cohen hanno sempre saccheggiato la narrativa popolare, non solo i classici. E i protagonisti dei romanzi? Spesso hanno una playlist più interessante della nostra.
La lezione dell'ex-snob è semplice: la letteratura non è un club esclusivo, è una piazza. Ci entri da qualsiasi porta: un giallo svedese, un fantasy, un romance che ti spacca il cuore. La musica ce l'ha sempre insegnato: non esiste "musica colta" e "musica bassa", esiste solo ciò che ti vibra dentro. Lo stesso vale per i libri. La prossima volta che vedete qualcuno leggere un bestseller in spiaggia, non giudicate. Potrebbe essere la colonna sonora della sua estate. E la vostra, quale libro la sta scrivendo?