C'è un filo invisibile che lega il cinema italiano alla musica, ed è più forte di quanto si creda. Alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, Rai Cinema lo dimostra portando in dote un listino che sembra una playlist curata da chi la musica la vive, non solo la ascolta.
Tra i titoli più attesi spicca Modì - Tre giorni sulle ali della follia, diretto da Johnny Depp e prodotto da Rai Cinema insieme a The Apartment. La storia di Amedeo Modigliani non è solo pittura: è bohème, è Parigi anni Dieci, è la colonna sonora di un'epoca che ha cambiato l'arte. E poi c'è Il corpo, thriller psicologico di Vincenzo Alfieri che gioca con il suono come arma narrativa, e La grande ambizione di Andrea Segre, dove la politica incontra la poesia civile.
Ma il vero regalo per chi ama le note è Parthenope, l'ultimo lavoro di Paolo Sorrentino. Il regista napoletano ha sempre trattato la musica come personaggio: da La grande bellezza a È stata la mano di Dio, le sue colonne sonore — firmate spesso da Lele Marchitelli — sono narrazione pura. Qui la città stessa diventa spartito, e la protagonista Celeste Dalla Porta si muove in un mondo dove ogni vicolo ha la sua melodia.
Non mancano i documentari musicali: Enzo Jannacci - Vengo anch'io di Giorgio Verdelli riporta sullo schermo l'ironia malinconica del cantautore milanese, mentre Pino Daniele - Nero a metà celebra il blues mediterraneo di un artista che ha fuso Napoli e Harlem. Sono storie che parlano a chiunque abbia mai trovato rifugio in una canzone.
Rai Cinema, sotto la guida di Paolo Del Brocco, conferma il suo ruolo di ponte tra industria e auteurismo. La presenza a Roma non è solo vetrina: è dichiarazione d'intenti. Il cinema italiano, quando funziona, suona. E quest'anno la Festa del Cinema sembra avere l'orecchio allenato.
Per noi che scriviamo di musica, è una buona notizia. Significa che le storie che amiamo — quelle fatte di chitarre stonate, provini in cantina, successi improvvisi e cadute rovinose — trovano ancora spazio sul grande schermo. E che la colonna sonora del nostro Paese continua a essere scritta, una pellicola alla volta.
