Iscriviti a OndaPop entra in classifica

Articolo

Teatro Donizetti: la prosa riparte il 14 ottobre (e noi musicomani non possiamo mancare)

C'è un filo rosso che lega il pentagramma alla scena teatrale, e passa dritto per Bergamo. Dal 14 ottobre riaprono le campagne abbonamenti per la stagione di prosa del Teatro Donizetti — sì, proprio lui, il teatro intitolato al compositore di L'elisir d'amore e Lucia di Lammermoor. E se pensate che la prosa sia roba da soli amanti del testo scritto, vi state perdendo metà dello spettacolo.

La programmazione del Donizetti ha da anni l'abitudine intelligente di sconfinare nel territorio musicale: adattamenti da concept album, pièce con partiture originali eseguite dal vivo, attori che vengono dal conservatorio e registi che trattano la voce come uno strumento. L'ultima stagione ha portato in scena riletture di Tommy degli Who, monologhi su Nick Drake, persino un Amleto con sound design firmato da un producer elettronico bergamasco. Non è contaminazione: è ibridazione necessaria.

Gli abbonamenti — formula classica, under 30, over 65 e la nuova Card Cultura che include anche danza e musica — si sottoscrivono online, in biglietteria o via telefono. Il consiglio da redazione: guardate il cartellone con l'occhio di chi cerca la colonna sonora dietro il copione. Quello spettacolo su Pasolini? Probabilmente ha una partitura di Luigi Nono. Quella commedia inglese? Magari nasce da un concept dei Radiohead.

Il Donizetti non è un museo, è una macchina da guerra culturale. E la prosa, qui, non sta in un silos: dialoga con l'opera, con il jazz, con l'indie. Abbonarsi non è un atto di dovere borghese, è un biglietto per vedere come la musica racconta storie quando smette di stare in cuffia e sale sul palco. Dal 14 ottobre. Non dite che non ve l'avevamo detto.

Vota e commenta

Un solo gesto: scegli i vinili e scrivi cosa ne pensi.

Newsletter

Iscriviti e ricevi ogni settimana le recensioni, le liste e le novita direttamente nella tua casella email.