Ci sono ritorni che valgono l'attesa. E poi ci sono quelli che, a forza di essere rimandati, finiscono per diventare leggenda metropolitana. Gli U2 a Milano, a San Siro, nell'estate 2027: per ora è solo un'ipotesi riportata da U2Songs, la bibbia online della band di Dublino, ma basta per riaccendere l'entusiasmo di una generazione che nel 2009 — l'ultima volta al Meazza — aveva ancora i biglietti cartacei in tasca.
Il quadro, per quanto frammentario, inizia a delinearsi. Il nuovo album, "Carnaval De Luz", uscirà il 13 novembre: un titolo che profuma di Sud America, non a caso teatro della prima tranche del tour. Partenza prevista nell'ultima settimana di febbraio dal Messico, poi Brasile e Argentina tra febbraio e marzo. Solo a maggio la macchina si sposterebbe in Europa, con un'apertura ad Atene e — ecco la notizia che interessa a noi — una sosta a Milano nella seconda settimana di luglio.
San Siro, ovviamente. Non ci sono alternative credibili per una band che riempie gli stadi da quarant'anni e che a Milano non mette piede dal 360° Tour. Nel frattempo: Roma 2017 all'Olimpico, Torino e Assago (palazzetti) nel 2015 e 2018. Tappe importanti, ma lo stadio è un'altra storia. È il luogo dove Bono e soci hanno scritto alcune delle loro pagine più epiche, da "Where The Streets Have No Name" sotto la pioggia del 2005 a "One" cantata da 80mila voci nel 2009.
C'è un però, ed è grosso quanto un tour mondiale: l'annuncio ufficiale tarda ad arrivare. Inizialmente atteso a ridosso della presentazione dell'album, slitterà di giorni — forse settimane. E non è detto che la leg europea venga svelata tutta insieme: U2Songs segnala che la pianificazione prevede già una seconda tranche europea nel 2028, per recuperare le città escluse dal giro 2027. Una strategia prudente, quasi da campionato a gironi: prima le piazze sicure, poi le altre.
Resta sullo sfondo un'altra voce, non confermata dalla fonte: la possibilità di show in venue più piccoli, paralleli agli stadi. Un'idea affascinante — gli U2 in un teatro da 3mila posti — ma per ora priva di riscontri. Intanto, dopo l'Europa, il tour volerebbe in Nord America tra settembre e ottobre 2027. Un anno intero on the road, a 60 anni suonati (Bono ne compie 67 a maggio).
La pazienza, d'altronde, è una virtù che i fan degli U2 conoscono bene. Hanno atteso cinque anni per "Songs of Surrender", quattro per "Songs of Experience". Qualche settimana in più per sapere se — e quando — potranno prenotare il posto a San Siro non cambierà la storia. Ma se la seconda settimana di luglio 2027 diventerà realtà, Milano si ritroverà ancora una volta al centro del mondo. E Bono, dal palco, guarderà la curva Nord e dirà: "It's good to be back".
