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Under 35 a teatro: quando il palcoscenico incontra la colonna sonora

Under 35 a teatro: quando il palcoscenico incontra la colonna sonora

C'è un confine sempre più sottile tra un concerto al Monk e uno spettacolo al Teatro India. Lo sanno bene i curatori di Teatro e Critica, che hanno lanciato "Un biglietto, due platee" – call rivolta a compagnie under 35 che vogliono portare in scena progetti capaci di parlare a pubblici diversi, contaminando codici e linguaggi.

Il bando non cerca solo teatro "puro". Cerca ibridi: spettacoli dove la drammaturgia si intreccia a partiture originali, dove gli attori suonano davvero, dove la colonna sonora non è tappeto sonoro ma personaggio a tutti gli effetti. Pensate a Hadestown nato da un concept album di Anaïs Mitchell, o alle pièce di Emma Dante dove la musica popolare siciliana è struttura portante, non decorazione.

La scadenza è il 15 settembre. In palio: una residenza artistica, supporto alla produzione e – cosa non da poco – visibilità su un circuito che include festival e teatri partner attenti alle nuove forme. La giuria? Nomi che frequentano sia i premi Ubu che le line-up dei festival estivi.

Interessante il requisito: il progetto deve prevedere una versione "da camera" (massimo 4 interpreti, tecnici ridotti) per girare spazi non convenzionali – circoli Arci, auditorium di conservatori, ex fabbriche riconvertite. Esattamente i luoghi dove la musica indipendente italiana ha costruito il suo pubblico negli ultimi quindici anni.

Chi scrive musica per immagini, chi arrangia per ensemble misti, chi ha un concept album nel cassetto che grida "mettimi in scena": questa call vi guarda. Il teatro italiano under 35 sta cercando la sua colonna sonora. E forse la prossima la scriverete voi.

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