Iscriviti a OndaPop entra in classifica

Articolo

Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla: quando la bodyguard diventa un esercito

Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla: quando la bodyguard diventa un esercito

C'è un momento preciso in cui "Tutti Bodyguard" smette di essere una canzone e diventa una scena. Accade quando la bodyguard del titolo non è più una, ma due. Poi tre. Quattro. Sette. Dieci. Fino al paradosso dichiarato: tutti bodyguard. È lì che l'operazione di Vinicio Capossela si rivela per quello che è: non un restauro filologico di un classico del 1996, non un remake ammiccante, ma una messa in scena della saturazione.

Trent'anni fa "Body guard" chiudeva "Il ballo di San Vito" con l'eleganza malinconica di un cantautore che sapeva far convivere il tom waitsiano e la tradizione popolare italiana. Oggi Capossela la riapre con Pierpaolo Capovilla, il produttore FiloQ e la fanfara Fan Fath Al. Il risultato è un brano che si gonfia per stratificazione: l'arrangiamento dub di FiloQ incontra l'impeto degli ottoni, la banda deforma la parata, le voci si accumulano, le reiterazioni si fanno richiesta, quasi pretesa.

Capovilla non è un featuring d'occasione. Chi lo ha seguito dai tempi del Teatro degli Orrori riconosce subito la sua cifra: declamatoria, urticante, capace di spingere la parola fuori dal perimetro della forma-canzone per avvicinarla all'invettiva. Il suo intervento funziona da elemento d'attrito: graffia la superficie, costringe l'ascoltatore a stare dentro il disagio invece di scivolare via. È il «posto nel mondo» che il brano gli assegna, e lui lo abita con la tensione di chi non cerca consenso.

La Fan Fath Al dilata tutto fino al limite della tenuta. Gli ottoni non accompagnano: invadono. La fanfara diventa corpo sonoro autonomo, trasforma la canzone in una processione laica che rischia a ogni battuta di sfuggire di mano. Ed è proprio in quel rischio che sta la bellezza dell'operazione: Capossela non vuole superare l'originale in eleganza, vuole essere più ingombrante. Vuole che la bodyguard diventi esercito, che la protezione diventi assedio, che la metafora si faccia carne e fiato.

"Tutti Bodyguard" esce come singolo anticipatore di un progetto più ampio, ma regge da sola come statement: la vecchia guardia torna in strada, ha cambiato uniforme, e non chiede permesso.

— Sara Bianchi

Vota e commenta

Un solo gesto: scegli i vinili e scrivi cosa ne pensi.

Newsletter

Iscriviti e ricevi ogni settimana le recensioni, le liste e le novita direttamente nella tua casella email.