L'ultimo disco degli Yuppie Flu è l'eredità di Matteo Agostinelli, la voce per eccellenza dell'indie italiano, creatore di mondi sonori precisi e scanzonati.
Questo ci dice l'ultimo regalo lasciatoci da Matteo Agostinelli.
Lui era un re senza corona, perché non si lasciava decorare da proclami e pubblicità.
O forse perché forse era il principe che aveva portato l'indie, quello dal cuore splendente, in Italia, perché aveva reso i Pavement un qualcosa di marchigiano, di più dolce e marittimo.
Con la sua voce inconfondibile, un filo che correva dietro a melodie essenziali, arricchite da una ricerca di strumenti e sorprese sempre nuove.
Erano 18 anni che gli Yuppie Flu non uscivano con un disco, da quelle ultime note di piano cariche di eco che chiudevano Fragile Forest.
