Ci sono gruppi che attraversano le epoche senza invecchiare, e poi ci sono quelli che decidono di riscriversi da capo. I Boyz II Men appartengono alla seconda categoria: a trent'anni dal debutto, il trio formato da Shawn Stockman, Nathan Morris e Wanyá Morris ha annunciato l'arrivo di un album country per il 2027, il primo lavoro inedito dal 2017 (Under the Streetlight).
La notizia, riportata da The Tennessean, arriva contestualmente alla firma con Warner Records Nashville. Nessun titolo né data precisa, ma la direzione è chiara: il suono che ha definito l'R&B anni Novanta — armonie vellutate, ballate da milioni di copie, Grammy a raffica — si sposta verso la narrazione country.
"Siamo sempre stati affascinati dalla componente narrativa della musica country e da come quelle storie vengono messe in melodia", ha raccontato Stockman. "È stata un'esperienza di apprendimento. Quello che ci piace. Siamo in questo business da tre decenni, ma saremo per sempre studenti di musica e sempre aperti a imparare e apprezzare stili diversi."
Il percorso verso Nashville non è improvvisato. Nel 2018 il trio si è esibito al Grand Ole Opry; nel 2021 ha diviso il palco con Chris Stapleton agli CMT Artists of the Year; ad aprile scorso ha collaborato con Cody Johnson a Stagecoach. Tappe che hanno reso naturale il salto in studio con alcuni dei più premiati songwriter della Music Row — nomi che per ora restano riservati.
"Fortunatamente, alcuni dei migliori autori sono nel business del country", ha aggiunto Stockman. "Siamo stati fortunati a trovarci in quelle stanze e mettere insieme idee creative. La cosa bella di venire qui a Nashville è che è una sorta di oasi."
Nathan Morris ricorda che il gruppo ha "dabblato in altri tipi di musica" pur restando radicato nell'R&B. Questa volta, però, non si tratta di una deviazione estemporanea: è un progetto intero, scritto e pensato per il linguaggio country. Un rischio calcolato per una band che ha venduto oltre 60 milioni di dischi e detiene ancora il record di permanenza al numero uno di Billboard con "One Sweet Day" (16 settimane, insieme a Mariah Carey).
Il 2027 dirà se le armonie che hanno fatto piangere intere generazioni su "End of the Road" e "I'll Make Love to You" sapranno raccontare storie di pickup truck, heartland e whiskey sour. Intanto, l'idea che tre voci leggendarie scelgano di mettersi in gioco — di nuovo, da principianti — è forse la notizia più bella.
