Clash Magazine alza l'asticella per il suo numero 134: non una, non due, ma sette copertine diverse che raccontano la poliedricità della musica contemporanea. Il primo volto svelato è niente meno che Paul McCartney, icona vivente che apre le danze con la sua eleganza senza tempo. A ruota seguono Sekou, la cantautrice britannica che sta ridefinendo il soul moderno, e ADÉLA, stella nascente del pop alternativo.
Il quarto slot spetta ai fondatori di Touching Bass, Errol e Alex Rita, pilastri della scena club londinese. Quinta copertina per Finn Wolfhard, attore e musicista che conferma la sua doppia anima artistica. La sesta è un trittico d'eccezione: Samuel Ross MBE, Lancey Foux e Bakar – moda, rap e sperimentazione in un'unica immagine. Chiude il cerchio Ayra Starr, la principessa dell'afrobeats nigeriana, settima e ultima faccia di questo numero da collezione.
Ma Clash 134 non è solo copertine. All'interno troviamo l'intervista esclusiva ai Walt Disco ("We All Played To Our Strengths!"), un focus sui corridos tumbados di Natanael Cano come colonna sonora di un Messico in guerra, e la conferma del live album Hinterland Home Recordings di LoneLady. Sul fronte live, i report dal tour ARIRANG dei BTS a Buenos Aires e dalla cerimonia del Mercury Prize 2026.
Spazio anche al ritorno di Pixie McCann con il singolo "It's Pixie", alla serata-evento di RAYE alla Royal Albert Hall ("An Invitation To Hope"), al mixtape Headrush di Jeshi come ode alla club culture, e alla storia dietro "Autosmile" di @. Infine, la beneficenza: Nick Cave, Fatboy Slim, Moby, Leigh-Anne e altri hanno firmato chitarre per un'asta charity.
Sette copertine, una rivista: Clash 134 è già un pezzo di storia. Disponibile ora in preordine.
