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Clavicular si dichiara non colpevole delle accuse di stupro: l'influencer "looksmaxxing" in tribunale a Cape Cod

Clavicular si dichiara non colpevole delle accuse di stupro: l'influencer "looksmaxxing" in tribunale a Cape Cod

Si è presentato in aula con il volto serio, senza rilasciare dichiarazioni, Braden Peters — per il web Clavicular, figura di spicco della galassia looksmaxxing — per l'arraignment sulle accuse di stupro, somministrazione di farmaci non approvati e fornitura di alcol a minorenne. Il giudice della contea di Barnstable ha fissato la cauzione a 10.000 dollari, somma che l'influencer ha versato in contanti giovedì stesso, consegnando anche il passaporto e accettando l'ordine di stare alla larga dalla denunciant e di non citarla sui social.

I fatti risalgono al 23 maggio 2025, nella casa di famiglia dei Peters a Cape Cod. Secondo la denuncia penale — due capi d'imputazione per reati gravi e uno per reato minore — e la causa civile depositata ad aprile da Aleksandra Vasilevna Mendoza, in arte Alorah Ziva, la ragazza (all'epoca diciassettenne) sarebbe stata invitata dall'influencer, ubriacata e poi violentata mentre era incapace di intendere e volere. Il fascicolo civile aggiunge un dettaglio agghiacciante: la giovane si sarebbe risvegliata con Peters sopra di lei, senza aver prestato consenso, e avrebbe riferito di aver assunto una sostanza «simile alla metanfetamina» fornita dallo stesso Peters.

La difesa ha sostenuto che il proprio assistito non rappresenta un pericolo per la comunità né un rischio di fuga, sottolineando l'assenza di precedenti penali. La procura, però, ha evidenziato la gravità delle accuse e la vulnerabilità della vittima, all'epoca minorenne. Il caso getta una luce cruda sulla sottocultura looksmaxxing — ossessione per il miglioramento fisico estremo, spesso veicolata su TikTok e YouTube — dove la ricerca della perfezione estetica si intreccia talvolta con dinamiche di potere e sfruttamento.

Alorah Ziva, che conta centinaia di migliaia di follower, non ha commentato l'udienza, limitandosi a ringraziare chi le sta vicino. Peters, dal canto suo, continua a negare ogni addebito; il processo è atteso per i prossimi mesi. Intanto, la piattaforma che lo ha reso famoso osserva in silenzio: nessun provvedimento ufficiale è stato ancora preso contro i suoi canali.

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