Niente da fare per Danny Masterson. La Corte d'Appello della California ha respinto integralmente il ricorso presentato dall'ex volto di That '70s Show contro la condanna per stupro arrivata nel 2023, confermando i trent'anni di carcere che l'attore sta scontando nel penitenziario di Corcoran.
La decisione, contenuta in un'ordinanza di 89 pagine depositata ieri, smonta punto per punto le argomentazioni della difesa. I giudici hanno ritenuto infondate le accuse di parzialità mosse al giudice di primo grado, Charlaine Olmedo, che secondo i legali di Masterson avrebbe «mostrato ostilità verso Scientology» paragonandola a «suprematisti bianchi, gang e satanisti» durante le udienze preliminari.
«Tutte queste affermazioni, lette nel loro contesto, non evidenziano alcuna animosità verso Scientology», scrive il collegio giudicante. Un passaggio chiave della sentenza ricorda come fosse stato proprio Masterson, prima del processo del 2022, a chiedere di limitare i riferimenti alla chiesa fondata da L. Ron Hubbard, citando la percezione negativa dell'opinione pubblica. Il giudice Olmedo aveva respinto l'istanza osservando che prove su «gang di strada, gang carcerarie, suprematisti bianchi, club di motociclisti fuorilegge» entrano regolarmente nei processi «e sono certamente negative».
Il cuore della vicenda processuale ruotava attorno al ruolo di Scientology nel ritardo delle denunce. Le tre vittime — tutte ex scientologhe — avevano testimoniato che la chiesa le aveva scoraggiate dal rivolgersi alla polizia, spingendole invece verso procedure interne. La Corte d'Appello ha confermato che l'ammissione di tali elementi serviva solo a spiegare il comportamento delle parti, non a giudicare la dottrina.
Attraverso i suoi avvocati, Masterson ha fatto sapere che «porterà la lotta davanti alla Corte Suprema della California». Una mossa che appare più come un estremo tentativo dilatorio che come una concreta speranza di ribaltamento: la Corte Suprema statale accoglie solo una minima percentuale dei ricorsi presentati.
Per l'attore 48enne, che ha costruito la carriera sul ruolo di Steven Hyde nella sitcom culto degli anni '90, si chiude definitivamente un capitolo giudiziario durato anni. Le condanne — due capi d'imputazione per stupro con forza, risalenti a episodi del 2001-2003 — sono diventate definitive. Masterson dovrà scontare almeno 25 anni e mezzo prima di poter chiedere la libertà vigilata.
La vicenda ha anche segnato un precedente rilevante: è uno dei pochi casi in cui il sistema giudiziario statunitense ha permesso di esplorare l'influenza di un'organizzazione religiosa sul silenzio delle vittime, senza per questo mettere sotto processo la fede stessa. Un equilibrio processuale che i giudici d'appello hanno definito «corretto e costituzionalmente solido».
