C'è un momento preciso in cui Far Away smette di essere una serie turca da guardare col telecomando in mano e diventa un'esperienza sensoriale: quando la chitarra acustica di Cem Adrian si insinua tra i monti del Mar Nero e la voce di Sertab Erener — sì, proprio lei, l'ex Eurovision — trasforma un dialogo banale in una confessione notturna. La prima stagione l'avevamo lasciata così, sospesa tra Istanbul e i villaggi dimenticati dell'entroterra, con una colonna sonora che sembrava uscita da un lato B dei Beirut.
Ora Far Away 2 atterra su Sky Serie (dal 12 aprile, un episodio a settimana) e la posta in gioco si alza. Non solo per la trama — Elif e Kerem, interpretati da Hazal Kaya e Çağatay Ulusoy, devono decidere se l'amore sopravvive alla distanza, ai segreti di famiglia e a un terremoto che ha ridisegnato la geografia emotiva dei personaggi — ma per come la musica smette di fare da tappezzeria e diventa co-protagonista.
Il supervisore musicale Ali Güven ha reclutato nomi che farebbero gola a qualsiasi festival europeo: Duman (la band grunge-rock che ha definito il suono di Istanbul anni Zero), Mabel Matiz col suo electropop malinconico, e persino Mercan Dede per quei passaggi dove il sufismo incontra l'ambient. Ogni episodio chiude con un brano originale scritto ad hoc per la scena finale: una pratica rara, costosa, che trasforma la serie in una sorta di concept album visivo.
C'è poi il fattore adattamento letterario: la serie nasce dal romanzo Uzakta di Peride Celal, pubblicato nel '73 e considerato un classico moderno turco. La showrunner Ayşe Kutlu ha spiegato in conferenza stampa che la seconda stagione «prende le libertà che il romanzo non poteva permettersi: la musica ci permette di dire ciò che i dialoghi tacciono». Una dichiarazione d'intenti che suona come un manifesto per la nuova serialità mediterranea.
E non è tutto. Çağatay Ulusoy, che nella vita suona il basso in una band amatoriale, ha insistito per registrare dal vivo la scena in cui Kerem improvvisa un pezzo in un locale di Kadıköy. Il risultato — una presa unica, luci al neon, birra versata sul tappeto — è già virale su TikTok con l'hashtag #FarAwaySession.
Insomma: se amate le serie che sanno di polvere, mare e riverbero, Far Away 2 non è un appuntamento. È un ascolto obbligato.
