C’è qualcosa di visceralmente italiano nel modo in cui gli Holy Spider affrontano la tradizione: non la museificano, la fanno a pezzi per ricomporla in forme che non avevi mai immaginato. “Snatch the Wig”, il primo singolo ufficiale del duo formato da Cesare Cognini e Davide Rosa, arriva come un pugno nello stomaco avvolto in velluto — ed è proprio questa tensione tra l’eleganza melodica e l’abrasione sonora a rendere il brano impossibile da ignorare.
Il progetto nasce a Desenzano del Garda nel 2024, ma le sue radici affondano in anni di lavoro sotterraneo all’interno di Produzioni Rumorose, lo studio e collettivo fondato dagli stessi Cognini e Rosa. Uno spazio che ha ospitato decine di formazioni, produzioni su cassetta e serate di improvvisazione sperimentale: un laboratorio dove il confine tra composizione e caos controllato non è mai stato tracciato con precisione.
“Snatch the Wig” ne è la prova tangibile. Il punto di partenza sono canti popolari della prima metà del Novecento — materiale che in mani meno audaci finirebbe in un archivio etnomusicologico — qui sottoposti a un trattamento di sound design, sintesi e campionamento che li trasforma in qualcosa di irriconoscibile eppure stranamente familiare. Le ritmiche attingono all’hip hop nella sua accezione più metodologica: il taglio, il loop, la reiterazione come forma di ipnosi. Sopra, melodie pop si intrecciano a linee folk, mentre chitarre noise scavano solchi profondi nell’arrangiamento.
Il brano anticipa “gUMDROPS”, l’album d’esordio in uscita a dicembre, e sarà disponibile sulle piattaforme di streaming e su YouTube dal 6 novembre. Lo presentiamo qui in anteprima esclusiva perché crediamo che gli Holy Spider rappresentino una di quelle rarità sempre più preziose: un progetto che non cerca compromessi con l’airplay, ma costruisce un linguaggio proprio a partire dalle macerie della tradizione.
Ascoltatelo a volume alto. E tenetevi forte la parrucca.
